«Il ritorno alla lira non è realistico»
IVREA L'Italia deve rimanere o uscire dall'euro? Una questione controversa sulla quale l'opinione pubblica s'interroga, divisa tra i sostenitori della moneta unica e i nostalgici della lira. Il Comitato del Canavese per l'Europa Federale, recentemente costituitosi, ha organizzato una conferenza-dibattito sul tema, per analizzare le possibili conseguenze economico-politiche e gli impatti dei due scenari. «Sono fermamente convinto – ha spiegato il relatore Alfonso Iozzo, membro del direttivo del Movimento Federalista Europeo e dell'Union of European Federalists - che non sia realistico pensare alla reintroduzione della lira. La macro-regione del Nord non accetterebbe di condividere una moneta unica con il Sud. Oggi è essenziale lavorare sullo sviluppo, che è possibile realizzare puntando sull'esportazione e il risparmio finalizzato agli investimenti. Questi ultimi si traducono in finanziamento dei consumi e in una conseguente crescita. Dobbiamo puntare su un modello tedesco, inteso come sistema federale dotato di una banca centrale autonoma». Nella sala dorata del Comune erano presenti gli amministratori locali e alcuni dei sindaci dei Comuni canavesani che sono entrati a far parte integrante e attiva del movimento. Tra gli altri, Carlo Della Pepa di Ivrea, Luigi Ricca di Bollengo, Fausto Francisca di Borgofranco e Maria Aprile di Pavone. Renzo Galletto, primo cittadino di Montalto, ha condiviso con i presenti una riflessione sulla mancanza di comunione d'intenti nella classe dirigente del Paese. «La politica è debole e mi domando come si possa arrivare all'unità europea se non riusciamo a realizzare quella nazionale». (pa.pri.)