I fratelli Viberti ai ragazzi: «Ciclismo palestra di vita»

IVREA Ivrea si prepara ad accogliere, il 21 maggio, l'arrivo della sedicesima tappa del Giro d'Italia con un ricco calendario di eventi collaterali. Il primo appuntamento ha visto protagonisti i fratelli Paolo e Giorgio Viberti, giornalisti sportivi e tra i massimi esperti di ciclismo che, mercoledì scorso, all'auditorium del liceo Gramsci, hanno incontrato gli studenti delle scuole superiori per parlare dei valori e delle problematiche etiche e morali legate al mondo del ciclismo agonistico. L'evento, organizzato con la collaborazione del comitato promotore Tappa del Giro d'Italia in Canavese, presieduto da Luigi Ricca, s'inserisce nella IX edizione del progetto Il testimone ai testimoni, promosso dall'omonima associazione, dal Tennis Club e da Libera. «Il ciclismo è una palestra di vita». Così hanno esordito i fratelli Viberti, accomunati dalla passione per questa disciplina sportiva che «permette di conoscere se stessi e i propri limiti».I due giornalisti hanno raccontato agli studenti gli episodi più significativi della loro trentennale carriera, soffermandosi su uno degli aspetti più inquietanti del mondo del ciclismo agonistico: il doping. «È più dannoso un bicchiere di cognac dopocena per una persona sedentaria che non l'epo per un corridore». Una dichiarazione forte e provocatoria con la quale Paolo Viberti ha inteso difendere un settore sportivo che negli ultimi anni è stato, a suo giudizio, criminalizzato. Per spazzare il campo da possibili fraintendimenti Giorgio ha completato il pensiero del fratello: «Non è certo un'assoluzione di chi fa uso di doping ma la constatazione che il ciclismo non è un ambiente peggiore degli altri dove la minor incidenza del fenomeno è dovuta a controlli meno serrati. Correre in bicicletta – ha aggiunto – è il miglior modo per affermarsi e vincere senza barare, uno sport individuale che non può prescindere dalla squadra, proprio come accade nella vita». Non sono mancati i riferimenti ai grandi e indimenticabili campioni del passato e del presente. In platea Fabio Martinetti, giovane promessa del ciclismo italiano, campione piemontese della categoria allievi, e Paola Gianotti, l'atleta eporediese che partirà a luglio per fare il giro del mondo in bici. (pa.pri.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA