Acciughe sotto sale tra storia e realtà di scena al teatro civico

CHIVASSO "L'anciovè sota sal", di e con Marco Gobetti è il secondo spettacolo della rassegna "Il teatro dei passi perduti", organizzata dall'associazione culturale Foravia con il contributo di Comune e Fondazione Crt. Sarà in scena al teatrino civico domani, sabato 16 alle 21 e vedrà come protagonista Gobetti narratore in dialetto piemontese che, con le musiche di Fabio Diana e i burattini di Andrea Rugolo, racconterà della leggenda di come finirono le prime acciughe in un barile. Pare che siano i contrabbandieri a sigillare i loro barili con uno strato di acciughe, proprio per nascondervi sotto il sale ed evitare le alte gabelle cui era sottoposto. Oppure che sia stato un bottaio che, recatosi dal Piemonte in Liguria per vendere le sue botti, ne riempì una di acciughe e tornando le vendette lungo il tragitto e si stupì di avere guadagnato il doppio di ciò che gli fruttavano le botti. O forse si è trattato di un pellicciaio o di un raccoglitore di capelli; oppure qualcuno che ancora non viaggiava: forse un coltivatore senza lavoro. Gli acciugai partivano soprattutto dalla Val Maira, per lavorare viaggiando; a spingerli era la necessità, a sostenerli erano il coraggio e l'istinto: si trattava di adattarsi alla vita di strada e di scoprire gli itinerari migliori da seguire. Una notte un uomo sogna di essere un venditore di acciughe che finisce sotto sale fra le sue stesse acciughe, dentro al barile che le contiene. Questo è un sogno che lascerà il suo segno nella vita dell'uomo e in quella delle persone che incontrerà. L'uso sperimentale e poetico del dialetto piemontese evoca un mestiere ormai scomparso, ma drammaturgicamente incastonato in un'immaginaria vicenda attuale. Lingua e trama dello spettacolo mirano così a diventare strumento per ragionare su quanto siamo padroni della realtà contemporanea; o anche solo per intuirlo od avvertirlo: vale ogni grado di consapevolezza. Comprensione e comunicazione sono le urgenze forti dalle quali muove l'agire del protagonista. Uno dei dati più importanti riguardo a ciò che accade all'uomo dopo il suo bizzarro sogno, è il fatto che lui cerca altre persone. Unito al bisogno di trovarle c'è uno scopo preciso: comunicare loro qualcosa. Per informazioni contattare il Consorzio formazione Canavese (011.9113811). Biglietti: a 12 euro, 10 euro i ridotti (soci Foravia, under 25, over 65). (s.a.)