Corruzione e illegalità fatturano 330 miliardi di euro
È stato medicato al pronto soccorso dell'ospedale di Cuorgnè un uomo di 40 anni, residente in frazione Madonna delle Grazie, ad Agliè. Alle forze dell'ordine avrebbe detto di essere stato aggredito e ferito con un coltello, da una persona di cui non avrebbe saputo fornire le generalità. Per fare luce sul grave fatto, avvenuto nei pressi di un locale pubblico della centrale i via Principe Tommaso, e le cui dinamiche sono tutte da chiarire e le versioni contrastanti, sono state aperte indagini da parte dei carabinieri della stazione di Agliè. L'uomo, dopo le cure prestategli nel nosocomio, è stato dimesso. (d.r.) CUORGNÈ L'economia sommersa conta 330 miliardi di euro e vale il 17,5% del pil. La criminalità organizzata fattura 150 miliardi, la corruzione 60 miliardi e l'evasione fiscale 120 miliardi. Sono alcune delle impressionanti cifre snocciolate durante l'incontro sul tema "I costi della corruzione e dell'illegalità" organizzato al presidio Libera Luigi Ioculano di Cuorgnè a conclusione del progetto "Legalità Conviene" promosso da Avviso Pubblico e Provincia di Torino con la partecipazione di Libera. Relatori dell'incontro, svoltosi martedì nell'auditorium dell'ex Manifattura, sono stati Daniela Bauduin, avvocato amministrativista, ed Alberto Vannucci, professore associato di Scienza Politica all'Universitàdi Pisa. «Enorme il danno che l'illegalità produce all'economia del nostro Paese e che allontana i potenziali investimenti stranieri capaci di creare occupazione» ha sottolineato il sindaco, Beppe Pezzetto citando un'analisi del Sole 24Ore. Far riflettere i giovani coi costi dell'illegalità è stato il tema conduttore del Piano locale giovani che ha coinvolto in un percorso formativo due classi dell'istituto Aldo Moro di Rivarolo. «In quattro anni - ha affermato il vicesindaco di Favria, Francesco Manfredi - , il Piano locale giovani ci ha permesso di trasformare alcuni ragazzi in cittadini attivi. Il primo anno ci si è concetrati sull'organizzazione di eventi, quindi, ci siamo buttati sul mondo del lavoro trasformando idee, se vogliamo anche fuori dalle righe, in occasioni di occupazione». «Se mancano responsabilità individuale e giustizia sociale - ha aggiunto l'assessore provinciale alle Politiche attive di cittadinanza, diritti sociali e parità, Maria Giuseppina Puglisi - la legalità si svuota dei contenuti etici e diventa un concetto astratto. La sfida nei confronti della legalità la si può vincere se la combattiamo insieme e mettiamo al centro i giovani». Chiara Cortese