Si butta giù da un viadotto a 28 anni

SAN GIORNO Si terranno questa mattina, alle ore 10.30, nella chiesa di San Giorgio Canavese i funerali di Giuseppe Abbattista, il giovane imprenditore biellese di 28 anni, morto suicida martedì scorso a Chiavazza in provincia di Biella dopo essersi gettato da un viadotto. Abbattista era molto legato al Canavese dove era nato e cresciuto e dove aveva cominciato la sua attività di farmacista. A San Giorgio abitava da molti anni fa con la famiglia e ha ancora diversi parenti che hanno deciso di inumare nel cimitero cittadino le spoglie del povero ragazzo. Sono in molti nella zona e in paese a ricordarsi di lui da bambino, del fratello Raffaele e dei genitori, mamma Tina e papà Antonio, che oggi vivono lontani dal paese canavesano. Abbattista aveva aperto diverse parafarmacie tra Rivarolo e Leinì e per un breve periodo si era trasferito a Colleretto Giacosa, prima di andare a stare in un paese vicino a Biella, a Pralungo, mentre nel capoluogo lui ed il fratello avevano aperto, da poco più di un anno, una farmacia in via Lamarmora. Nonostante questa promettente attività la vita del giovane Abbattista sembrava essersi adombrata e nell'ultimo periodo era entrato, a dire delle persone che gli stavano accanto, in uno stato depressivo. Prima della tragedia, il biellese sembrava avesse già effettuato un altro tentativo, ma ne era uscito sano e salvo. Eppure quel malessere, quel dramma interiore non era passato. Martedì mattina aveva preso la sua Lancia Y Elefantino e si era allontanato da casa. Alle sei di mattino aveva raggiunto il viadotto della provinciale che collega Chiavazza a Candelo, a pochi chilometri dalla città laniera. Sarebbe sceso dall'auto e poi una volta scavalcato il parapeto si sarebbe lasciato cadere. Un volo di circa cinquanta metri che non ha lasciato scampo al giovane. Alle prime luci dell'alba alcuni automobilisti hanno notato l'auto ferma al margine della strada e affacciatisi hanno visto quel corpo senza vita in fondo alla gola. I vigili del fuoco di Biella insieme alla polizia sono intervenuti recuperando i resti del ragazzo. La notizia ha raggiunto in pochissimo tempo tutti i luoghi dove Abbattista era conosciuto e stimato. L'inspiegabile gesto autodistruttivo ha destato vasto cordoglio in quanti lo conoscevano ed amavano. Tra questi c'è anche Daniele Chirivì di Ivrea: «Conoscevo molto bene la famiglia di Giuseppe – commenta il giovane eporediese – composta da persone perbene. In passato quando si usciva tutti in gruppo il sabato sera c'era anche Giuseppe, persona sempre molto corretta. Poi, con il passare del tempo le nostre strade si erano un po' divise. Ho perso un vero amico di gioventù – continua Daniele Chirivì – una persona esemplare, che sapeva dire la parola giusta nel momento più opportuno. Ho saputo che aveva aperto anche una catena di parafarmacie qui in Canavese e questo testimonia ancor di più l'amore verso il prossimo che nutriva. Non so che cosa gli sia passato per la testa martedì mattina, certo che terribile morire a 28 anni». (val.gro./lo.po.)