Il Concilio secondo Bettazzi

BOSCONERO Compirà novant'anni il prossimo autunno, ma il suo carisma non sembra risentire delle stagioni che passano. Il vescovo emerito di Ivrea Monsignor Bettazzi è stato il protagonista di un incontro sul Concilio vaticano II che la parrocchia e il comune di Bosconero hanno organizzato giovedì scorso. Con la consueta sagacia, Bettazzi ha ricordato i punti salienti dell'importantissimo Concilio svoltosi tra il 1962 e il 1965, dalle istanze di rinnovamento alle aspettative forse non completamente raggiunte. Bettazzi, nominato vescovo nel 1963 non aveva partecipato alla prima sessione ed è oggi uno dei due vescovi allora presenti ancora vivi. «Quello che era importante – ha ricordato il vescovo – era il fatto che per la prima volta un Concilio non era solo dogmatico, ma anche pastorale, dalla parte delle gente. L'ideale cristiano è quello della solidarietà, creare il bene comune affinché ci sia la dignità delle persone». Su richiesta del sindaco Fabrizio Pen, monsignore è poi tornato sul tema di grande attualità e cioè le dimissioni del Papa, da lui già "annunciate" un anno fa in una trasmissione radiofonica. «Il suo è stato un gran gesto di umiltà, di fede e di servizio. Non è da tutti capire che le cariche sono un servizio e se non si è in grado di svolgerlo bene è giusto farlo fare a qualcun altro». (s.a.)