Milo, cagnolino eroe, salva la padrona dal monossido

CASTELLAMONTE Devono probabilmente la vita a Milo, un piccolo cane di colore bianco e rosso, le quattro donne rimaste lievemente intossicate domenica, in un'abitazione di strada Filia 11, a Castellamonte. Tante vicende simili hanno spesso una conclusione tragica ed è stato così anche quest'inverno. Il killer è quasi sempre lo stesso, ovvero il monossido di carbonio che nel caso dell'abitazione situata nella zona periferica della città della ceramica è fuoriuscito da un vecchio boiler utilizzato per riscaldare l'acqua per lavare le stoviglie in cucina. Per fortuna, però, c'è stato un lieto fine. A raccontare l'accaduto è la stessa padrona di casa, Elisabetta Bertoglio, 68 anni. «Domenica avevo invitato a pranzo alcuni nostri amici e familiari – spiega la donna che, come le altre persone rimaste intossicate, dopo qualche ora passata in ospedale, adesso sta bene -. Finito di mangiare nella cucina, situata al piano terreno della casa, mentre stavamo sparecchiando la tavola abbiamo visto il cane di mia nuora, Milo, che barcollava. Lo abbiamo preso in braccio ma aveva il cuore che batteva velocemente». Un comportamento innaturale, tanto più che la bestiola aveva mangiato il suo cibo abituale, non si era affaticata, non aveva corso, era tranquilla, in sostanza. Ma che stesse male era evidente. Un segnale che fortunatamente non è stato sottovalutato. Poco dopo anche le altre donne presenti nella cucina (Ornella Bertoglio, 42 anni, abitante a Castellamonte; Maria Margherita Pagliero, 68 anni, residente a Castelnuovo Nigra; Loretta Cepparo, 46 anni, di Salassa, e la stessa padrona di casa) hanno iniziato ad avvertire strani sintomi. Le condizioni di Milo e quella sensazione di stordimento dovevano per forza essere collegate. Immediatamente è stato richiesto l'intervento del 118 i cui sanitari, coadiuvati dai volontari della Croce Rossa, dopo aver praticato sul posto le cure del caso, hanno disposto il trasferimento al pronto soccorso di Cuorgnè di tre delle quattro donne. All'ospedale di Ivrea, invece, è stata ricoverata Loretta Cepparo, mentre il marito della padrona di casa, Sergio Cavalla, ed un altro ospite non hanno avuto bisogno di particolari cure. In strada Filia, per gli accertamenti del caso, sono intervenuti anche i funzionari dell'Asl/To4 di Ivrea i quali hanno evidenziato che l'intossicazione da monossido di carbonio era stata provocata dal cattivo funzionamento di un boiler a metano, sistemato nel locale retrostante la cucina. Da dietro la rete di protezione dove si trova la cuccia, Milo è particolarmente affettuoso e scodinzola. Per lui, doppia razione di cibo e coccole. (d.r.)