Una pista di pattinaggio accanto al ponte romano
CUORGNÈ Ha, finalmente, trovato una destinazione, seppur temporanea, l'ampio spiazzo antistante l'antico ponte sull'Orco a Cuorgnè, decisamente sottoutilizzato. Una parte del piazzale ogni lunedì pomeriggio, dalle 17,30 alle 18,30, fino a fine giugno, infatti, si trasformerà in una pista di pattinaggio a rotelle. Al momento, sono una decina i giovanissimi di età compresa tra i 6 ed i 14 anni che, seguiti dall'istruttrice Daniela Brusa dell'associazione Ice Fire Skating, con sede a Rivara, che tiene analoghi corsi ad Alice Superiore, San Giusto e Favria, si cimentano nelle specialità del roller artistico e free style. «Abbiamo scelto il piazzale del Ponte Vecchio per portare una nuova disciplina sportiva a Cuorgnè - spiega l'assessore allo Sport, Roberto Scotti -, in quanto si tratta di una zona sicura, tranquilla, spaziosa. Inoltre, questo è anche un modo per utilizzare un'area che rimase quasi sempre, inesorabilmente vuota». Durante il periodo invernale, gli amanti del pattinaggio, in questo caso su ghiaccio, hanno già avuto modo di cimentarsi sulla pista allestita nel piazzale del Lidl, in via Torin. Discipline simili ma differenti, naturalmente, perchè cambiano la superficie e gli attrezzi per la pratica, ma l'ottimo successo riscontrato dall'iniziativa ha già convinto l'assessore a e i colleghi di giunta a riproporla il prossimo anno. La patinoire, però, cambierà location (potrebbe trattarsi del cortile della scuola elementare piuttosto che quello dell'ex istituto salesiano). Tornando al piazzale del Ponte Vecchio, la vicenda è nota. Intanto va detto che sono stati sborsati un miliardo 700milioni delle vecchie lire per trasformarlo da zona adibita ad orti dei dipendenti dell'ex Manifattura ad area per ospitare mercati e fiere. L'area mercatale, però, non ha mai visto la luce per mancanza di servizi e gli ambulanti, a dire il vero, grosso interesse a trasferirsi lì non l'hanno mai palesato. Ulteriori 220mila euro sono stati investiti per farlo diventare un'area con finalità di pronto intervento, dotata di apposita zona delimitata per il decollo e l'atterraggio degli elicotteri, ma, data la vicinanza con l'ospedale, in caso di emergenze il 118 solitamente si serve del campo sportivo Carlin Bergoglio oppure dei prati lungo via Brigate Partigiane. E così il piazzale del Ponte Vecchio, come detto, continua a rimanere deserto, se non in particolari occasioni, il Torneo di Maggio, in primis, piuttosto che manifestazioni quali il Motorshow ed il rally Ronde del Canavese. Anche la Fiera di San Martino, nel novembre scorso, ha lasciato le sponde dell'Orco per ritornare in piazza d'Armi. In attesa di maggio, quando sull'otto del Ponte Vecchio torneranno a scalpitare i cavalli ed i fantini dei borghi cuorgnatesi e delle terre della Marca si sfideranno per la spada di Arduino, lo scenario da cartolina dell'antico ponte romano fa da corollario alle piroette di giovani promesse del pattinaggio. Chiara Cortese ©RIPRODUZIONE RISERVATA