«Sistema sanitario con lacune ma davvero fa miracoli»
IVREA «Né io né i miei colleghi che svolgiamo solo il nostro lavoro facciamo miracoli, ma li fa il nostro Sistema sanitario nazionale, che, pur con indubbie lacune, garantisce la più alta aspettativa di vita dopo quella del Giappone (di quattro anni più lunga) rispetto, ad esempio, a quella degli Stati Uniti». Parola del professor Mauro Salizzoni, primario del Centro trapianti epatici dell'ospedale Molinette di Torino. «Ed è questo sistema - ha aggiunto - a far sì che a livello di trapianti in Italia non abbiamo niente da imparare da nessuno. Non so voi, ma io non affiderei mai i miei organi a qualcuno che li usa per guadagnarci dei soldi». Salizzoni è intervenuto a una serata promossa dall'Aido all'Anfiteatro Burbatti di Montalto, dove è stata rappresentata la commedia scritta e diretta da Alessandro Romussi, docente dell'Uni3 "Le anime Vive" con gli attori del gruppo teatrale dell'Università della Terza età di Ivrea. La commedia è stata preceduta e seguita dai canti popolari del coro diretto da Rosa Ventura. La presidente della sezione Aido, Valeria Giusti, ha ringraziato tutti i protagonisti della serata, il pubblico e gli ospiti, ed ha espresso la sua soddisfazione per il valore simbolico della commedia (un trapianto di fegato ambientato niente meno che in paradiso): «È stato trattato in modo leggero e divertente un argomento delicato come quello della donazione degli organi, di cui in genere si parla soltanto in occasione di particolari fatti di cronaca». (s.ro.)