Gilardini: «No ai personalismi e alle divisioni tra di noi»

IVREA Diego Borla, coordinatore cittadino del Pdl, continua nel suo ruolo di tessitore alla ricerca di un'alleanza da cui far scaturire una nuova piattaforma per il governo della città. E, soprattutto, intorno ad un candidato a sindaco che metta tutti d'accordo. Il nome più accreditato resta sempre quello di Tommaso Gilardini, 26 anni, capogruppo Pdl in consiglio comunale. Ma il suo nome, non ufficializzato da Borla (che però non smentisce) non è comunque un diktat intorno al quale tessere la tela. A dirlo è lo stesso Gilardini: «Nella costruzione di una nuova piattaforma che travalichi i partiti – spiega - la prima cosa da evitare sono i personalismi. La seconda è la frammentazione nell'area del centro –destra come mi sembra stia invece avvenendo. Dimenticandoci che le divisioni ci sono già costate caro in passato. Le regole d'oro da cui partire devono essere: semplicità, coesione, proposte concrete, serie, di cambiamento, e di rinnovamento, per risollevare una città che è in letargo, con i cittadini stanchi di essere guidati sempre dalle solite facce. Mi fa piacere che molte persone spingano per una mia candidatura a sindaco. Se dovessi decidere so che sarà una grande responsabilità. Ma ci sono molte altre persone all'altezza di ricoprire questo ruolo. Il mio invito è parliamone insieme con tutti coloro che credono ad una serio progetto di cambiamento per Ivrea». Parole che trovano il piano consenso da parte di Borla. «Insisterò per trovare una convergenza -sottolinea - con la Lista dei cittadini e con Progetto Ivrea. So che loro si presenteranno lunedì 11 marzo, rendendo noto il loro candidato a sindaco. Ma sono convinto che esista ancora la possibilità di un dialogo intorno ad un programma che condivideremo. E parlerò anche con la Lega. Anche mi rendo conto che non sarà facile. Intanto noi stiamo definendo la nostra piattaforma che non vuole essere politica, anche se ne fa parte il Pdl, affiancato per il momento da una lista civica che è in via di definizione, ma che ha già indicato alcuni punti da inserire nel programma». Lista che per ora è ancora senza un nome. «Lo stiamo studiando – chiosa Borla –perché dovrà essere incisivo». (l.m.)