Stato-mafia, chiesto di nuovo rinvio a giudizio per imputati

PALERMO Il Gup di Palermo deciderà il prossimo 7 marzo sul rinvio a giudizio di 10 dei 12 imputati per la trattativa Stato-mafia. La procura ha infatti ieri rinnovato la richiesta di rinvio a giudizio. Secondo i pm devono essere giudicati per attentato mediante violenza o minaccia a un corpo dello Stato, aggravato dall'agevolazione di Cosa Nostra, i boss Totò Riina, Leoluca Bagarella e Nino Cinà, l'ex pentito Giovanni Brusca, gli ex generali del Ros Antonio Subranni e Mario Mori, l'ex colonnello Giuseppe De Donno, il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. Chiesto il giudizio per l'ex presidente del Senato Nicola Mancino, che risponde solo di falsa testimonianza, e per Massimo Ciancimino, accusato anche di concorso esterno in associazione mafiosa. L'ex ministro Calogero Mannino ha ottenuto di essere processato col rito abbreviato. È stata invece stralciata la posizione del capomafia Bernardo Provenzano, in attesa che i periti decidano se le sue condizioni di salute gli consentano di partecipare alle udienze.