«Siamo pronti a scendere in piazza contro i tagli»

BORGOFRANCO Sindaci pronti a scendere in piazza a Roma per protestare contro i tagli dei trasferimenti ai Comuni imposti dal patto di stabilità e dalla spending review. Un appello alla politica che, proprio in seguito alle elezioni del fine settimana, dovrà farsi carico, una volta formato il nuovo Governo, anche delle richieste degli amministratori. A rivelarlo è Fausto Francisca, presidente Anpci (Associazione Nazionale Piccoli Comuni IItaliani) della Provincia di Torino, nonché primo cittadino di Borgofranco. Nei giorni scorsi Francisca si è confrontato con i colleghi del territorio riguardo ai fondati timori di veder compromessa l'erogazione dei servizi ai cittadini e la tenuta amministrativa degli enti stessi. «Nel 2012 – ha spiegato - i tagli ai trasferimenti statali ai Comuni della provincia di Torino sono stati di 500 milioni di euro, quest'anno saranno di ben 2 miliardi e 250 milioni, più che quadruplicati. Si tratta di un dato allarmante che si inserisce in una situazione sempre più complessa e difficile. In Canavese ci sono alcune realtà particolarmente penalizzate nel rapporto tra il numero di abitanti e l'entità dei tagli. Se è vero che i Comuni con più di 5.000 abitanti potranno usare tali somme per estinguere i mutui pregressi – ha concluso Francisca - gli altri sono effettivamente svantaggiati». Tabelle alla mano basta fare qualche calcolo per fotografare quello che si presenta a tutti gli effetti come l'annus horribilis per i sindaci del territorio, a meno che, appunto, il nascente esecutivo non decida di correggere la rotta. Borgofranco, che conta 3.780 abitanti, nel 2012 ha dovuto fare i conti con una decurtazione di 12.403 euro, divenuta di 55.813 nel 2013. Vanno peggio Banchette e Montalto, rispettivamente 3.355 e 3.493 abitanti, con meno 139.356 e 133.092 euro. Sconfortanti anche i dati relativi alle piccole realtà: Fiorano, paese di 859 residenti, passa da un meno 13.812 a un meno 62.154 e Traversella, 350 anime, passa da 9.892 euro di tagli dello scorso anno a 44.514 previsti nel 2013. Alla vigilia del voto i sindaci e gli amministratori dei piccoli Comuni, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, hanno presentato ai candidati alcune richieste: libera partecipazione nella gestione associata delle funzioni, dichiarazione d'insostenibilità dei tagli lineari previsti a partire da quest'anno, con l'impegno a rivederne complessivamente l'ammontare e le modalità, una Imu assegnata integralmente ai Comuni, un nuovo patto di stabilità con esclusione dei piccoli Comuni (sino al completamento del riassetto delle gestioni associate obbligatorie delle funzioni fondamentali). «Bisognerà attendere le prossime settimane per capire quali siano gli scenari possibili» ha sostenuto, infine, il sindaco Renzo Galletto. Paola Principe