Piepoli: la prossima volta senza proiezioni

«La prossima volta, da quello che il Ministero dell'Interno sta creando in questo momento, andremo al voto senza nè sondaggi nè proiezioni. Solo con i voti reali». Lo ha detto il sondaggista Nicola Piepoli a Radio 24 e al sito www.radio24.it. Piepoli ha anche tentato di spiegare l'errore di valutazione sull'exploit del Movimento 5 stelle. «Facendo i sondaggi - ha detto infatti - c'era il sentore dell'espansione di Grillo ed era di dimensioni molto più ampie di quelle che abbiamo comunicato. Ma c'era un problema di storicità di lettura. Sinora c'era stato un solo boom precedente a Grillo: Berlusconi che nel 2006 in sei mesi era passato da zero a 21 per cento. Ci sembrava un po' troppo». Piepoli ha spiegato che nei sondaggi vengono utilizzati correttori automatici che riducono il dato in relazione ai precedenti risultati, e ha concluso dicendo che l'era dei sondaggi «potrebbe essersi chiusa». Una conclusione conseguenza probabilmente anche del clamoroso flop degli "instant poll".«Non c'è stata una rimonta di Berlusconi, lo avevamo dato al 22 per cento e così è stato. Il vero fenomeno inatteso è stato Grillo, più del dieci per cento della popolazione è entrato al seggio senza sapere cosa votare. E ha scelto lui. Era impossibile diagnosticare la grande emorragia di cinque punti della coalizione di centrosinistra», ha detto sempre Piepoli, in una intervista a Repubblica commentando proprio gli instant poll: «Un errore del genere capitò anche nel 2006. Gli instant poll sono interviste telefoniche, fatte per metà alla rete fissa e per metà su itelefonini. Non credo che qualcuno ci abbia mentito. Il problema è che nel caso del Movimento di Grillo non avevamo dei termini di paragone».