Ivrea, roccaforte Pd Pdl e Lega dimezzati

di Rita Cola w IVREA Ivrea resta roccaforte del centro sinistra, con uno tra i migliori risultati della provincia nonostante, rispetto al 2008, il calo sia di 5 punti percentuali. Dimezzano i voti sia il Pdl che la Lega Nord, mentre arriva il ciclone Grillo, con il Movimento 5 stelle secondo partito. Non sfonda Sel, anche se va meglio della media nazionale, né la lista Ingroia, che si attesta, al Senato, sulla media nazionale. Risultato deludente per l'Udc (alla Camera, Casini ottiene lo 0,88%) mentre la lista dell'ex premier Mario Monti si attesta sull'11%. Il risultato di Ivrea è in controtendenza e positivo del centrosinistra a livello locale non basta a nascondere comunque la delusione. Delusione palpabile, nel pomeriggio di lunedì, nell'attesa dei risultati, seggio dopo seggio. La sera, alla sede del Partito democratico, ad aspettare i risultati definitivi al Senato fino all'ultimo voto erano rimasti in pochi. Giovani che avevano appena finito ai seggi, come rappresentanti di lista, il consigliere Fabrizio Dulla, il presidente del consiglio comunale Maurizio Perinetti, Matteo Fanciulli, rientrato nel giro della politica dopo una lunga esperienza nella sinistra giovanile e rientrato proprio pochi mesi fa per sostenere Matteo Renzi alle primarie. Già, Renzi. Difficile non parlarne, nelle sedi di partito, nella lunga notte dei se, dei ma e dei forse. Ma ormai l'esito del voto e realtà e si guarda avanti. A Ivrea, all'orizzonte ci sono le elezioni amministrative. Mancano tre mesi e lo scenario politico, in un solo week end, è cambiato. C'è un 11% di cittadini che ha votato la lista Monti che aveva espresso un candidato locale (l'ingegner Giorgio Salamano) ma che ancora non si è organizzata sul territorio. C'è un buon 20% di elettorato che ha scelto Beppe Grillo che, attraverso il Meet up prima e il gruppo di 5 stelle Ivrea, da tempo è strutturato sul territorio con banchetti e iniziative. C'è da analizzare il ruolo e il destino delle liste civiche, che, a livello locale, puntando sul carisma di qualcuno, anche a caro prezzo potrebbero entrare nel calderone della discussione delle amministrative. Per domani il Partito democratico ha convocato un direttivo: c'è da esaminare come sono andate le cose e tirare le fila sulla coalizione che sosterrà Carlo Della Pepa. Il coordinatore del circolo, Dario Omenetto, sostiene: «Ivrea, in queste elezioni, ha dimostrato di mantenere una propria specificità». Sul tavolo, anche come confrontarsi con il ciclone Grillo: «Dobbiamo ancora parlarci e quindi una posizione univoca non c'è. Ma io mi chiedo: perché il Movimento 5 stelle, dopo una campagna elettorale di completa rottura e ottenendo un risultato di questo tipo, dovrebbe cambiare strategia?» E poi, il grande tema (o dilemma): in una situazione come questa è (o non è) sovrapponibile il voto nazionale con quello amministrativo? Il Partito democratico non è l'unica forza politica che, il giorno dopo i risultati, si interroga e deve rilanciare in vista delle amministrative. Il discorso sulla coalizione, a sinistra, è tutto aperto e con mille punti interrogativi sulle divergenze di programma e la prossima settimana è previsto un nuovo incontro. Domani mattina, invece, il partito socialista (che aveva un posto in lista nel Pd) presenta il proprio programma con il segretario Luigi Ricca, l'assessore Giovanna Strobbia, il capogruppo in consiglio comunale Giuseppe De Paoli. Incontri previsti, nell'area del centrodestra, anche in casa Pdl, Lega e liste civiche. ©RIPRODUZIONE RISERVATA