Tra gli alimenti distribuiti anche la verdura
L'incremento dei comunitari, molti dei quali italiani, che si rivolgono ormai abitualmente alla Caritas, hanno alimentato anche alcune voci che è la stessa Rosanna Farina a smentire. «Prima di inserire un nucleo familiare tra i nostri assistiti chiediamo sempre lo stato di famiglia e l'Isee, ovvero l'indicatore della situazione economica - confida - . Aiutiamo, in sostanza, chi è davvero in stato di bisogno, anche se il numero di coloro che sono in difficoltà è aumentato progressivamente». Chi ha un reddito accettabile, dunque, non può venire a speculare nei centri di assistenza, dove non vengono più distribuiti solo pasta, scatolame, latte a lunga conservazione, olio, ma anche verdura fresca. (m.mi.)