Troppe assenze, il sindaco indaga

QUASSOLO Il sindaco di Quassolo Elena Parisio ha chiesto alla consigliera di minoranza Daniela Cervellin di produrre giustificazioni entro venti giorni per le ripetute assenze dall'aula consiliare pena la possibile decadenza dalla carica di consigliere. Una richiesta legittima questa del primo cittadino del piccolo centro eporediese quando si superano, anche di molto, come in questo caso, le tre assenze consecutive. L'ipotesi ha provocato la dura presa di posizione del capogruppo di opposizione, Massimo Stevanella, nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale: «Diffidiamo a non predisporre alcun atto di decadenza e relativa surroga che risulterebbero a nostro parere illegittimi e chiediamo di trasmettere al prefetto il verbale di questa seduta» ha spiegato Stevanella leggendo una nota che ha fatto mettere a verbale. «Non capiamo come mai le motivazioni delle assenze che abbiamo sempre avanzato oralmente in passato non siano state messe a verbale - ha proseguito -. Tanto Daniela Cervellin quanto Giovanni Andrina collaborano attivamente con il gruppo di minoranza e il lavoro dell'opposizione non si limita alla partecipazione alle assemblee. Gli orari di convocazione dei consigli sono incompatibili con la loro attività lavorativa e più volte, invano, abbiamo chiesto di poter spostare le sedute in orario serale non tardo pomeridiano. Non ci è mai stato richiesto di produrre giustificazioni scritte e si è però dimenticato di mettere a verbale quelle espresse a voce». Stevanella ha pungolato il sindaco ricordando come «se fosse applicato il principio delle tre assenze consecutive andrebbe revocato l'incarico anche ad alcuni assessori risultati assenti più volte alle sedute di giunta». Elena Parisio al termine dell'intervento di Stevanella non ha replicato. Amelio Ambrosi