Casello autostradale, lavori finiti nel 2016

SAN GIORGIO Le migliaia di automobilisti che quotidianamente imboccano l'autostrada al casello di San Giorgio dovranno armarsi di pazienza. Sono decisamente lunghi i tempi, rispetto alle previsioni iniziali, per l'ammodernamento del casello autostradale di San Giorgio. I lavori, infatti, dovrebbero riprendere per la fine di quest'anno, dopo la sospensione del cantiere in seguito al ritrovamento di reperti archeologici romani avvenuto l'anno scorso durante la fase di scavo. Più ottimistiche erano state le previsioni di Ativa, la società di gestione dell'autostrada Torino – Aosta, che aveva presentato il progetto nel 2010 alle amministrazioni di San Giorgio e di San Giusto. In base al primo programma i lavori si sarebbero dovuto concludere entro il 2013. Invece non sono ancora iniziati. Tanto che l'Ativa ha posticipato l'intervento al biennio 2014 – 2016. «Il via libera dai vari ministeri - rendono noto dalla sede torinese di Ativa – è arrivato. Nel giro di due settimane verrà pubblicato il bando per l'assegnazione dei lavori. Poi serviranno almeno 6 mesi, (a meno di ricorsi) per cominciare l'intervento che durerà all'incirca diciotto mesi». Il progetto di Ativa, finanziato per 12 milioni di euro, prevede la realizzazione di una nuova barriera autostradale consona agli standard di sicurezza. È previsto l'arretramento del casello di San Giorgio 60 metri più a sud rispetto alla posizione attuale. Le rampe, pericolose sotto il profilo della sicurezza, saranno modificate ed allargate per ridurre le code. «Un intervento necessario -ricorda il sindaco Massimo Arri – anche per l'innesto dei veicoli, lungo la già trafficata provinciale Caluso – Ozegna, che sarà ridisegnato. Lo svincolo di San Giorgio è rimasto uno dei pochi, nel quale le auto in uscita dalle diverse direzioni si incrociano sulla stessa corsia con il rischio di incidenti. Dopo i lavori di ammodernamento verranno evitati gli ingorghi che a volte si creano nel tratto autostrade percorso giornalmente da circa 18 mila veicoli». Oggi la barriera conta quattro piste attive. Dopo i lavori le corsie saliranno a sei. Prevista anche la realizzazione del Telepass. Il ritrovamento dei reperti romani ha bloccato i lavori per quasi un anno. Gli scavi avevano portato alla luce un perimetro in pietra a secco di due domus risalenti al III secolo dopo Cristo. Ritrovate anche alcune tegole con tanto di marchio, che dovevano essere realizzate nella zona. Tra i reperti catalogati finora dalla Soprintendenza del Piemonte anche due rarissime monete in bronzo che celebrano la vittoria dell'imperatore Marco Antonio Gordiano II, nel 238 reggente per poche settimane con il padre e poi caduto nella battaglia di Cartagine. Lydia Massia