Santa Croce, un aiuto per ex detenuti
CANDIA Sono 13 gli ospiti fissi e 5 quelli saltuari del centro Santa Croce che si trova nella casermetta della stazione di Candia, in cui, prima della dismissione, alloggiavano i militari del genio ferrovieri. Il centro, già attivo da diversi anni a Torino, si occupa del reinserimento nella società di ex giovani detenuti e sta cercando la disponibilità da parte di Comuni, associazioni e privati per far lavorare i suoi ospiti. «Sono persone – spiega Vincenzo Di Mauro, presidente della onlus – che desiderano ricominciare una vita normale, ma che hanno bisogno di un aiuto prima di tornare ad essere indipendenti. Sono molti anni che mi occupo di questa realtà, e posso dire che le case alloggio, come quella di Candia, rappresentano un'ottima opportunità di crescita umana e sociale. In particolare i ragazzi ospitati a Candia sono davvero molto bravi: grazie alla convenzione che abbiamo siglato per il secondo anno consecutivo con il Comune e la commissione di indirizzo del parco, due di loro svolgono lavori di manutenzione nel paese e all'interno del parco. E altri verranno impiegati a partire dalla primavera quando il lavoro nel parco aumenta. Ma stiamo cercando la disponibilità da parte di altri Comuni e di privati che impegnino gli ospiti in attività di ortocoltura e giardinaggio, di tinteggiatura, traslochi ed altri lavoretti. Alcuni ragazzi l'anno scorso hanno imparato il mestiere di apicoltore, Sarebbe molto utile poi per il centro, che si autofinanzia, poter contare anche su piccoli aiuti di natura alimentare. Pensiamo, ad esempio, al pane che resta avanzato e che ci occuperemo di ritirare. Inoltre presso il centro abbiamo allestito un piccolo laboratorio di riparazioni di elettrodomestici. Insomma i ragazzi ce la mettono davvero tutta. Eppure notiamo ancora parecchia diffidenza da parte della gente. Al contrario la fiducia è importante per questi ragazzi che, è vero hanno sbagliato, ma che non vogliono ricascarci più. La comprensione, il sostegno della gente per noi è vitale. Siamo tutti volontari e per il mantenimento del centro ci autofinanziamo, poichè per il momento possiamo contare soltanto sull'aiuto della Caritas di Torino e di qualche benefattore privato». Chi desidera sostenere la onlus Santa Croce può telefonare direttamente al presidente (388.3719735), oppure rivolgersi ai numeri 3333139660 - 3388618217. (l.m.)