Commercio, il Carnevale comincia a piacere
IVREA È un commercio a due tinte quello durante i giorni del carnevale: colori brillanti per bar, ristoranti ed hotel, che fanno affari d'oro dal sabato fino al martedì sera. Più sbiaditi invece per gli altri generi commerciali, che devono abbassare la serranda per far posto alla battaglia delle arance: «Ma – sottolinea Monica Bergantin, responsabile dell' Ascom di Ivrea – non abbiamo registrato in generale commenti negativi. È' vero molti negozi devono necessariamente chiudere, ma da un primo sondaggio ci risulta che hanno lavorato molto nella giornata del sabato grasso in considerazione di un maggior afflusso di gente. Anche di turisti, che hanno approfittato di convenienti pacchetti per il fine settimana. La domenica poi i negozi sono chiusi, e così anche il lunedì, nella maggior parte dei casi. Resta il martedì, compensato però dall'aumento delle vendite il sabato. Il mercoledì mattina erano già tutti aperti. Soddisfatti sono ovviamente bar, ristoranti ed alberghi. Ma a fare buoni affari sono anche molti altri esercizi come le mercerie». Pragmatico il commento di Laura Bethaz, titolare di due negozi di abbigliamento in via Palestro: «Per i commercianti del centro i giorni del carnevale sono penalizzanti. Ma invece di lamentarci, partendo dal fatto che la kermesse è un momento importante per il territorio, occorre proporre soluzioni alternative. Noi ci abbiamo provato con il Temporary Store, la mini galleria commerciale che abbiamo allestito, autofinanziandoci, nel lungo Dora. Non eravamo in molti, ma l'idea è piaciuta, l'interesse è stato grande. Ed il prossimo anno andranno meglio anche le vendite. C'è già l'intenzione di allargare la galleria con una partecipazione di altri commercianti che mi hanno manifestato il loro interesse. Il carnevale è una grossa opportunità per il commercio, perché i turisti non sono solo interessati alla manifestazione ma anche allo shopping». Allo stesso modo la pensano da Arduino 12: «Chiudere un paio di giorni durante il carnevale non è una rovina – dice la titolare Fiorella Barbieri – le perdite di quei giorni sono compensate da un maggior afflusso nei giorni precedenti e dalla positiva immagine trasmessa dalla città. Nel mio caso ci sono state persone che da Genova sono ritornate per vedere il carnevale e che hanno fato acquisti nel mio negozio». Qualche osservazione critica arriva invece da Primo Carnera, negozio di abbigliamento che si affaccia su piazza di Città: «Non siamo contro il carnevale, ma per noi è un danno. Tenere chiuso tre giorni -dice la titolare Beatrice Telatin - significa un considerevole calo nel giro d'affari, non compensato dalle vendite del sabato. E poi ci soni i disagi rappresentati dalla polvere. A mio parere si potrebbe almeno ritardare la preparazione delle strade». Bar e ristoranti. Qualche osservazione critica per l'organizzazione del carnevale arrivano anche da Daniele Duregon, titolare del caffè Arduino e Carmela Rosciano della pasticceria Balla: «Noi lavoriamo moltissimo durante i giorni di carnevale – dice Rosciano – e non possiamo lamentarci. Il sabato poi è stato davvero super, e le nostre torte 900 sono andate a ruba. Ma le piazza vengono allestite con troppo anticipo creando disagi per il posteggio». La pasticceria Balla ha chiuso la domenica pomeriggio: «Per noi – spiega la titolare – è complicato gestire lo spostamento del servizio al tavolo». Grande lavoro anche al caffe Arduino: «Ma per fare ancora meglio – osserva Daniele Duregon – occorre che tutte le sera ci siamo proposte per il pubblico. È stato un grande peccato cancellare la sfilata delle bande il lunedì sera, magari c'era un'alternativa meno onerosa». D'accordo Marco Rossi ed Elisa Campa, titolari della trattoria la Mugnaia in via Arduino: «Abbiamo lavorato ancora di più dell'anno passato – commentano – soprattutto grazie ai turisti. Abbiamo avuto un nutrito gruppo che è arrivato da San Marino. Non ci ha aiutato l'assenza di un evento collaterale il lunedì sera». Dario Colombo, torinese, che ha rilevato da poco il bar Roma di fronte al municipio è entusiasta: «Il carnevale è un'opportunità straordinaria per il commercio, che deve essere valorizzata con la collaborazione di tutti». Lydia Massia