Truffe in aumento, diffuso un decalogo anti raggiri
BAIRO Attenti alla truffe. A lanciare l'allarme è il sindaco di Bairo, Albana Bertodatto, che ha fatto affiggere in vari punti del paese un decalogo contenente utili consigli per evitare i raggiri. Diverse, nell'ultimo periodo, infatti, le truffe perpetrate in Alto Canavese, alcune andate a andate a segno ed altre sventate. Come quelle tentate, nelle scorse settimane, in due abitazioni di strada del Casino a Castellamonte. Nel primo caso, la scusa adottata dai malviventi è stata la presenza nell'alloggio di anomale onde magnetiche provocate dalla rete elettrica. Nel secondo, i falsi tecnici, avrebbero voluto controllare la pressione dell'acqua nei tubi di casa. Il problema vero è che molte truffe non vengono segnalate alle forze dell'ordine ed è proprio partendo da questo dato di fatto che il primo cittadino di Bairo ha deciso di scendere in campo. «Se si subisce un tentativo di furto o una truffa – rimarca, nel decalogo, Albana Bertodatto - , la denuncia, anche se contro ignoti, va sporta comunque. Servirà a proteggere meglio chi l'ha subita ed anche gli altri. Se non si conosce bene che chiede di entrare in casa, o non si è capito chi sia, non bisogna aprire per nessun motivo. I messaggi e le comunicazioni è meglio farli lasciare nella buca delle lettere. Le divise ed i tesserini di riconoscimento non sono una garanzia assoluta. Nel dubbio, meglio telefonare subito ai carabinieri o alla polizia municipale». «Se l'estraneo dice di essere un tecnico (l'uomo del gas, della luce o dell'acqua) e non è stato chiamato, è indispensabile farsi dare il telefono della sua azienda a cui si potrà telefonare prima di farlo entrare - sottolinea il sindaco - . Meglio non dare confidenza agli sconosciuti, soprattutto se propongono un affare o offrono dei servizi. Le associazioni benefiche non fanno raccolta di fondi bussando alla porta delle case. Borsa chiusa se si va a fare la spesa e mai soldi o documenti nelle tasche esterne degli indumenti. E infine, se qualcuno propone di cambiare del denaro contante, per un motivo o l'altro, non crediamogli: è una truffa». Prevenire è meglio che curare. L'iniziativa va premiata. (d.r.)