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ROMA Non poteva essere un vertice come gli altri. All'indomani delle dimissioni di Benedetto XVI, la bilaterale Italia-Santa Sede per l'anniversario dei Patti Lateranensi, svoltasi ieri pomeriggio all'ambasciata italiana, si è tinta di «dispiacere» e di «malinconia». Così ne ha descritto il clima l'ambasciatore italiano Francesco Maria Greco, che ha fatto gli onori di casa alla delegazione vaticana guidata dal cardinale Tarcisio Bertone e a quella italiana col presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e un nutrito gruppo di membri del governo uscente, primo fra tutti il premier Mario Monti. Nell'occasione, tra l'altro, il segretario di Stato vaticano, ringraziando Napolitano «in questo momento particolare» in cui «siamo sotto l'impressione» delle dimissioni del Papa, ha fatto presente che «il signor presidente avrà modo di salutare personalmente il Santo Padre in un'udienza speciale». «C'era dispiacere - ha sottolineato l'ambasciatore Greco - c'era una certa malinconia di fondo». «Per una strana coincidenza di cose - ha proseguito - molte delle persone che oggi sedevano intorno al tavolo, il presidente della Repubblica o lo stesso segretario di Stato, l'anno prossimo non ci saranno. È stata l'ultima presa di contatto tra i due paesi nella formazione attuale». Presenti all'incontro bilaterale, concluso dall'arrivo di Napolitano e dei presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini, oltre al premier Monti, i ministri Paola Severino, Anna Maria Cancellieri, Elsa Fornero, Lorenzo Ornaghi, Enzo Moavero, Vittorio Grilli, Andrea Riccardi, Giulio Terzi, il sottosegretario Antonio Catricalà.