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IVREA Il sesto appuntamento della stagione musicale dell'Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte riprende il medesimo concerto proposto l'estate scorsa nella rassegna Musica a corte al castello di Parella: domani, giovedì, alle 21, all'auditorium Mozart di Ivrea suona l'Orchestra Giovanile del Piemonte diretta da Silvio Gasparella con la partecipazione del soprano Francesca Rotondo. Giro di valzer è il tema conduttore della serata. In programma l'esecuzione di valzer famosi e arie da celebri operette. Silvio Gasparella, torinese, violinista e in seguito direttore d'orchestra ha un ricco curriculum come direttore dell'Orchestra del Teatro Regio di Torino sia nella musica sinfonica sia in quella lirica, ma ha diretto anche orchestre italiane, soprattutto, e straniere. Il soprano Francesca Rotondo, diplomata al Conservatorio di Napoli ha cantato nei più famosi teatri lirici, registrato dischi; viene definita dal critico Segalini «interprete poetica e sensibile in possesso di un gusto sicuro». Numerosi sono i personaggi da lei portati in scena con successo: da Donna Anna e Donna Elvira, dal Don Giovanni di Mozart a Mimì dalla Bohème di Puccini e tanti altri; ha interpretato anche ruoli meno conosciuti come Proserpina di Paisiello, La serva padrona di Pergolesi, Der Zwerg di Zemlinsky, Il segreto di Susanna di Wolf-Ferrari.La serata si apre con una scelta di valzer di valzer di Johann Strauss jr. (1825-1899), considerato a pieno merito il "re del valzer", avendone composti almeno 170 e avendo saputo tradurre in musica l'ambiente spensierato e gaudente della Vienna di quegli anni. Sono composizioni caratterizzate da una vena melodica inconfondibile, genialità della strumentazione e slancio ritmico. Di Strauss vengono eseguiti i famosi Sul bel Danubio blu, Rose del Sud, Storielle del bosco viennese; del padre Johann sr. (1804-1849) Chinesar-Galop e Salon Polka. I brani straussiani sono alternati a brani di operette che vedono impegnato il soprano solista: "Frou frou del tabarin" da La Duchessa del Bal tabarin di Carlo Lombardo; "Tu che mi hai preso il cuor", da Il paese del sorriso di Franz Lehàr, "Foxtrot della luna" da Il paese dei campanelli di Lombardo-Ranzato; "Ah, quel diner je viens de faire" da La Perichole di Jaques Offenbach e una fantasia di temi da La vedova allegra ancora di Franz Lehàr. (s.g.)