Questa mattina presidio dei sindaci all'ospedale

CHIVASSO Una ventina di sindaci sono attesi questa mattina a partire dalle 9.30 di fronte all'ospedale chivassese per un presidio contro la riorganizzazione della rete ospedale presentata a metà gennaio. In prima fila ci sarà il primo cittadino di Chivasso Libero Ciuffreda che è anche il presidente del Comitato dei sindaci del distretto locale. «La relazione dell'assessorato regionale – spiegano i sindaci – cita l'ospedale di Chivasso soltanto per annunciare la chiusura della degenza urologica con il suo trasferimento a Ciriè e lo smantellamento dell'apparecchiatura dell'emodinamica da trasferire presso l'istituendo servizio di emodinamica di Domodossola». I promotori del presidio ritengono indispensabile un riequilibrio di funzioni, un'organizzazione moderna dei servizi (potenziamento della telemedicina e dei servizi informatici) ed una revisione funzionale dei trasporti pubblici all'interno dell'Asl To 4 Tra le molte richieste che vengono avanzate in primo piano c'è quella legata all'emodinamica, che dovrebbe essere trasferita a Domodossola. I sindaci propongono di non autorizzarne il suo trasferimento oppure di assegnare il corrispettivo economico (circa un milione di euro) per l'acquisto dell'attrezzatura necessaria per lo svolgimento dell'attività di aritmologia-elettrofisiologia all'ospedale di Chivasso. In strada però non scenderanno solo gli amministratori locali: anche le associazioni sono state chiamate all'appello e tra di loro hanno già dichiarato la propria adesione le Acli che negli scorsi mesi avevano anche promosso una raccolta firme e il circolo Paolo Otelli. (s.a.)