«Nessuna previsione, lo vedevo stanco»
di Mariateresa Bellomo wIVREA Il vescovo emerito di Ivrea, monsignor Luigi Bettazzi, l'aveva detto: «Papa Ratzinger pensa alle dimissioni, è molto stanco basta vederlo». Parole che adesso appaiono quasi profetiche quelle che lui pronunciò, giusto un anno or sono, nel corso del programma di Radio2 "Un Giorno da Pecora" e che, all'epoca, avevano sollevato un gran polverone dentro e fuori le mura del Vaticano. Lunedì, poi, è arrivato l'annuncio choc: «Il Papa lascia il pontificato dalle 20 del 28 febbraio». E allora tutti hanno ripensato alle dichiarazioni dell'ex vescovo eporediese e si sono chiesti come facesse a sapere, già nel febbraio del 2012, quello che sarebbe accaduto 12 mesi dopo. Alle domande, forse scomode, sulla vicenda monsignor Bettazzi ha risposto volentieri, non rinunciando alla schiettezza che lo contraddistingue da sempre. Monsignor Bettazzi le dimissioni di Papa Ratzinger non possono averla sorpresa, lei l'aveva previsto un anno fa. «Non è stata affatto una previsione la mia, semplicemente all'epoca non escludevo che sarebbe potuto accadere. Nutro una grande stima per Benedetto XVI e negli ultimi tempi l'avevo visto davvero molto provato. Sono convinto che, come me, lui sia fortemente convinto che il papato debba conservare il proprio carisma ed il proprio primato e quando questo diventa troppo faticoso allora meglio lasciare ad altri il compito di guidare la Chiesa». Secondo lei chi sarà il successore di Benedetto XVI, ha già qualche idea? «Penso che in un momento come questo i Cardinali per scegliere il nuovo Papa debbano guardare fuori dall'Europa, al resto del mondo, a quei Paesi dove la religione mantiene ancora una certa freschezza». Questo escluderebbe il cardinale Tarcisio Bertone, dunque non lo vede come un possibile successore di Papa Ratzinger? «Tutto è possibile e mi farebbe piacere, ma vero è anche che il cardinale Bertone comincia ad avere i suoi anni. Ritengo che sia più facile che la scelta del Conclave ricada su un Papa di un altro Continente». Intanto già si sa che il segretario di Stato Vaticano, originario di Romano, parteciperà all'elezione del successore di Papa Ratzinger. Oltre a Bertone, a votare potrebbe essere chiamato un altro canavesano, Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, originario di Foglizzo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA