Bellavista da riqualificare Mozione in Consiglio
IVREA «È un errore descrivere il quartiere Bellavista come un Bronx». Parole che il vicensindaco Enrico Capirone ha pronunciato durante la seduta di consiglio comunale la scorsa settimana, rispondendo ad una mozione presentata dal consigliere dell'Idv Bruno Tegano, in cui il popoloso quartiere viene dipinto come una zona fortemente degradata con edifici pericolanti, con un parco giochi non utilizzabile, con impianti sportivi fatiscenti, soprattutto nell'ex campo di calcetto, teatro per atti vandalici, rapine, aggressioni e scippi e difficoltà nella raccolta differenziata. Nella mozione, Tegano chiedeva quindi un consiglio comunale aperto da tenersi direttamente a Bellavista, e un intervento tempestivo da parte della giunta per verificare la situazione nel quartiere e quindi intervenire laddove fosse necessario. Mozione accolta dal consiglio comunale, escludendo però l'assise aperta per evitare una tribuna politica. «Il quartiere ha i suoi anni – ha aggiunto Capirone – ma è sbagliato dire che è un luogo di cui l'amministrazione non si occupa. Abbiamo avviato un tavolo di lavoro con le associazioni sindacali dei pensionati, con la neonata associazione Bellavista viva allo scopo di migliorare la vivibilità al quartiere. Insieme abbiamo concordato sulla necessità di un piano di riqualificazione urbana, per cui nelle stesura del bilancio prevederemo uno stanziamento ad hoc». Capirone aggiunge inoltre che qualcosa è già stato fatto. «Siamo già intervenuti - ha detto - per sistemare il parco giochi e la palestra, a giorni attiveremo un servizio di video sorveglianza. Inoltre stiamo valutando una serie di progetti con l'associazione Bellavista viva, di cui torneremo a discutere in un incontro in programma per il 14 febbraio». Anche il consigliere straniero aggiunto Daniel Agbo concorda con l'urgenza di interventi nel quartiere: «Conosco la storia di Bellavista - ha detto nel suo intervento - in cui abito da dieci anni ed è vero che esistono situazioni di degrado. Io stesso ho visto pezzi di cornicioni staccarsi dai palazzi con il rischio di finire sulla testa degli abitanti. Ma non ho mai visto un servizio di pulizia nella nostra zona. Sono gli stessi residenti ad occuparsene. È un quartiere che, nel corso degli anni ha cambiato pelle, e dove, oltre ai pensionati, risiedono anche tanti giovani che vanno sostenuti». Il consigliere Salvatore Rao, Sinistra l'Arcobaleno, ha sottolineato la necessità di un piano di manutenzioni straordinarie da parte dell'Agenzia territoriale della casa: «Il quartiere - ha sostenuto Rao – ha bisogno di una maggiore attenzione». E d'accordo per un piano di riqualificazione si è detto anche il consigliere del Pdl Tommaso Gilardini, contrario però alla convocazione di una seduta di consiglio comunale aperta. Importanti in questa direzione di ragionare sul quartiere, erano stati i risultati di un questionario sulla vivibilità del quartiere promosso dallo Spi Cgil. Quello era stato il primo passo. Lydia Massia