Malati oncologici, struttura chiusa

FOGLIZZO «L'hospice di Foglizzo deve aprire entro il mese di giugno», è quanto Libero Ciuffreda, primo cittadino di Chivasso ha chiesto a nome dei sindaci del Distretto di Chivasso dell'Asl/To4 all'assessore regionale alla sanità Paolo Monferino. La storia della struttura che dovrebbe essere la casa dei malati oncologici terminali ha quasi dell'incredibile: inaugurata due volte nell'arco di poco più di due anni, ma mai aperta. La prima inaugurazione risale a fine gennaio 2010 quando l'intero edificio foglizzese, che ospita anche l'Rsa, era stato terminato e quindi inaugurato. La parte di residenza per anziani con i suoi 36 posti letto è andata ben presto a regime mentre l'hospice è ancora inutilizzato nonostante nello scorso aprile un'altra inaugurazione avesse illuso su una imminente apertura. Allora venne detto che entro la fine di maggio 2012 sarebbero terminati i lavori per i gas medicali e il personale della cooperativa, che gestisce la struttura per conto dell'Aslto4, avrebbe completato la formazione del personale e subito dopo ci sarebbe potuto essere l'ingresso del primo ospite. I lavori sono finiti e il personale è stato formato ma di ospiti ancora nessuno. «Il problema è economico – spiega il sindaco di Foglizzo Tiziana Reinero – da quello che sappiamo l'Asl non apre l'hospice perché costa. A me dispiace moltissimo perché in questo modo si perde la possibilità di aiutare delle famiglie che sono in grande difficoltà. Capisco i ragionamenti della Regione ma mi auguro che la struttura possa entrare in funzione al più presto». Meno comprensivo è Ciuffreda che per la realizzazione dell'hospice si batte da anni, da quando era presidente dell'associazione Samco. «La Regione – spiega - ha una visione distorta della questione economica, perché l'entrata in funzione dell'hospice permetterà invece di ridurre i costi del 60% dal momento che i malati non saranno più ospitati in strutture non idonee». Secondo il sindaco di Chivasso però l'apertura potrebbe non essere lontana. «Quando nel mese di gennaio ho ricordato a Monferino la questione dell'hospice, nonostante lui personalmente non sia favorevole a questo tipo di struttura, ha promesso che avrebbe provveduto. Del resto gli altri due distretti dell'Asl hanno già un loro hospice: a Salerano e a Lanzo». Silvia Alberto