«Fermare il declino: meno Stato»

IVREA Più di cento persone hanno partecipato mercoledì pomeriggio al dibattito pubblico organizzato fa Fare-fermare il declino (il movimento che vede come leader Oscar Giannino e che si presenta da solo alle prossime elezioni politiche) sul tema "Riscrivere e riprogrammare il futuro dell'Eporediese". Ospite d'eccezione il professor di economia Michele Boldrin, uno dei fondatori di Fare-fermare il declino, il sindaco Carlo Della Pepa e il consigliere regionale Roberto Tentoni, moderatore il caporedattore della Sentinella del Canavese, Claudio Cuccurullo. È stato un dibattito acceso e molto partecipato, con Boldrin che ha esposto le sue idee per il futuro del Paese: «per evitare gli italiani si suicidino». Ha portato l'Olivetti come esempio classico, un'azienda nata in condizioni particolari e all'avanguardia mondiale che aveva un problema: il sistema Italia non era alla sua altezza: «Da soli si muore, le isole felici non esistono. La migliore politica locale è quella globale». Ha citato alcuni delle dieci idee di Fare-Fermare il declino, a partire dalla necessità di limitare il ruolo dello Stato e puntare su un vero federalismo. Tentoni ha esposto le linee sulle quali si sta muovendo la Regione per aiutare a sollevare il Canavese: «A partire dalla riduzione della burocrazia per gli imprenditori». Della Pepa ha difeso, scontrandosi con Boldrin, il ruolo degli enti locali, anche della Provincia, sottolineando le necessità di infrastrutture per poter rilanciare il territorio.