La Juve si smarca dal pressing del Napoli
CHIEVO 5-3-2 Puggioni, Sampirisi (1' st Seymour), Dainelli, Andreolli, Cesar (1' st Acerbi), Jokic, Hetemaj, Rigoni, Cofie (28' st Pellissier), Thereau, Paloschi. (Squizzi, Ujkani, Vacek, Papp, Farkas, Frey, Spyropoulos, Guana, Stoian) All.: Corini JUVENTUS 3-5-2 Buffon, Barzagli, Marrone, Caceres, Lichtsteiner (33' st Padoin), Vidal, Pirlo, Pogba, De Ceglie, Giovinco (12' st Quagliarella), Matri (43' st Isla). (Storari, Rubinho, Peluso, Giaccherini, Anelka) All.: Alessio (Conte squalificato) Arbitro: Bergonzi di Genova Reti: nel pt 9' Matri, 42' Lichtsteiner, nel st 7' Thereau Note: Recupero: 0' e 3'. Angoli: 4-0 per la Juventus. Ammoniti: Cesar, Cofie e DeCeglie per gioco falloso. Spettatori: circa 25 mila VERONA Si capisce a pericolo scampato, dopo la vittoria di Verona, quanto la Juve patisca la marcatura a uomo del Napoli. «È una vittoria pesante. Perché avevamo addosso la pressione del successo del Napoli e perché venivamo dalla delusione di Coppa Italia», spiega al termine della gara che ha riportato i bianconeri a +3 su Mazzarri il tecnico Angelo Alessio, che ieri ha fatto le veci dello squalificato Conte. Da twitter, il tifoso vip Flavio Briatore ha lanciato una frecciata: «Senza Conte in panchina meno stressati... bravi tutti...». Ma Alessio replica: «Juve più tranquilla? No, assolutamente - dice il vice allenatore ai microfoni di Sky -. Anzi, chi era vicino alla panchina sa benissimo che c'era tantissima tensione. Anche i ragazzi erano tutti più attenti, svegli e cercavano di dare una mano proprio per l'assenza di Antonio». «L'allenatore è sempre Antonio Conte - spiega Alessio, che durante la precedente squalifica del tecnico è subentrato a Carrera -. Noi siamo dei collaboratori e cerchiamo di dare sempre il nostro meglio, cercando di fare quello che Antonio ci chiede. Contro il Chievo - aggiunge Alessio, tornando alla partita - abbiamo sempre avuto in mano la gara. Nel 1° tempo sono state segnate due reti e ne potevamo fare anche di più». È piaciuto soprattutto ad Alessio il modo con cui i suoi hanno evitato cali di ritmo e distrazioni che erano costate care nelle ultime uscite di campionato. «La gara - spiega - non l'abbiamo gestita bene solo nei primi 10 minuti della ripresa, ma dopo abbiamo fatto bene. Ci sta capitando di prendere gol in occasione dell'unico tiro degli avversari. La partita l'abbiamo sempre avuta in mano noi, era importante conquistare i tre punti». Nessuna polemica arbitrale, tutto in campo è filato liscio, ed Alessio evita di aprire per questo altri fronti fuori del terreno di gioco. Come quello relativo al caso di Ignazio La Rusa, fotogrfatao ieri sera allo stadio di Napoli con una sciarpa anti-Juve dallo slogan assai pesante. Alessio taglia corto. «Non mi interessa - dice Alessio -, noi pensiamo solo al campo e a vincere, queste cose non ci riguardano». Eugenio Corini prende con filosofia la sconfitta. «Dispiace perdere. La Juve - spiega - ha giocato questa gara con un piglio particolare. Mi aspettavo una squadra di questo tipo». Ma fa anche autocritica: «Nel 1° tempo li abbiamo aspettati troppo, anche se loro hanno giocato bene. Nella ripresa abbiamo fatto molto bene nei primi 25 minuti. Negli ultimi 20, però, è nuovamente venuto fuori il valore di questa grande squadra. I miei ragazzi sono stati bravi, la squadra non ha fatto male, ma ha subito la pressione della Juventus. Il ritorno in gara nella ripresa significa che abbiamo creato apprensione alla Juve. Non abbiamo trovato il pareggio, ma è stata una prestazione importante».