Burolo, allarme iscritti «Non vogliamo chiudere»
"Scuole nel verde" è il titolo che l'amministrazione comunale di Burolo ha scelto per promuovere, con una campagna di marketing che è solo all'inizio, la sua offerta didattica. Che comprende due micro nido a gestione privata, in grado di offrire e anche un supporto allo studio per alunni dai 6 ai 13 anni, la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la secondaria di primo grado che ospita alunni provenienti da Burolo, Bollengo, Cascinette, Chiaverano, e Ivrea. BUROLO Un paese a misura di bambino, dove però la natalità negli ultimi due anni sta subendo un brusco calo. A Burolo nel 2012 sono nati appena sei bambini. Stessi numeri nel 2011, mentre la popolazione rimane sostanzialmente stabile con 1247 abitanti. Un fenomeno in linea con il trend nazionale, che tuttavia preoccupa non poco il sindaco Roberto Cominetto. Che di mestiere non fa il ginecologo, ma che guidando un amministrazione impegnata in primis sul fronte della scuola, con ingenti investimenti fatti nell'arco degli ultimi anni, teme di essere costretto in un futuro non troppo lontano a chiudere la scuola elementare (primaria), compresa nell'istituto comprensivo di Azeglio, che già va avanti con le pluriclassi, e che invece se operasse a pieno ritmo potrebbe ospitare cinque classi con oltre 50 bambini, mentre attualmente gli iscritti sono 37, seguiti da un team di 4 insegnanti. «Negli anni scorsi – ricorda il sindaco allarmato dai dati delle iscrizioni on line – abbiamo adeguato tutti i nostri edifici scolastici alle norme vigenti in materia di sicurezza e di risparmio energetico. A Burolo ospitiamo il terzo plesso di scuola media dell'istituto comprensivo di Azeglio (gli altri sono a Vestignè e Piverone) abbiamo un nido , un baby parking, e la scuola materna che si trova nel centro del paese, vicina al municipio con un ampio parco giochi a disposizione, cucina sul posto ed un servizio di assistenza di pre e post scuola che abbiamo affidato quest'anno alla cooperativa Agape. Perdere la scuola elementare in questo contesto di offerta scolastica sarebbe un depauperamento del territorio che non possiamo accettare. Faremo quindi tutto il possibile per invertire la tendenza. Ovviamente non posso spingere i miei giovani cittadini a fare figli, ma proseguiremo nella nostra politica di contenimento dei costi per q i servizi scolastici, che copriamo nella misura del 75%, e nel continuo miglioramento della qualità. Tra le opzioni che stiamo valutando c'è quella di estendere il servizio di trasporto scolastico ai Comuni vicini, in modo da favorire quei residenti che dovessero decidere di iscrivere i figli nella nostra scuola, anche andando a prenderli fin sotto casa. E tutto questo senza aumentare i costi. Non vogliamo fare la guerra alle scuole degli altri Comuni che, nel caso ad esempio di Bollengo, sono favoriti da una posizione strategica dei plessi scolastici situati in prossimità della statale, ma difendere il valore della nostro offerta formativa. In questa direzione un bell'aiuto ci viene dalle 4 insegnanti della scuola elementare. Un team preparato che va oltre la normale attività didattica». Burolo vanta anche un servizio di refezione scolastica con cucina biologica sul posto ed attività pomeridiane complementari che comprendono giochi, corsi di ginnastica, e di musica. Lydia Massia