Ladro di motorino inseguito e catturato

VALPERGA Rocambolesco inseguimento nella notte tra domenica e lunedì, a Valperga, da parte dei carabinieri per acciuffare due ladri di un motorino. I militari avevano istituito un posto di controllo nel centro altocanavesano quando, poco dopo la mezzanotte, è passato un ciclomotore Aprilia Rs con a bordo due persone. Hanno intimato loro di fermarsi. I due, sprovvisti di casco, al segnale dei carabinieri hanno accelerato nel tentativo di far perdere le proprie tracce. A questo punto i militari, a bordo della loro auto, si sono lanciati all'inseguimento. I due ladri, forse non pratici della zona, si sono infilati in strada dei Chiosi, una via bloccata da due auto in sosta ed interrotta a causa di lavori in corso. Nonostante questo, i fuggitivi hanno comunque cercato di farsi largo tra le auto in sosta, ma giunti in prossimità del cantiere sono stati costretti ad abbandonare il motorino adottando la tattica di fuggire in due direzioni diverse. Solo uno dei due è stato raggiunto dai carabinieri mentre tentava di dileguarsi in un campo incolto alla periferia del paese. I militari, dopo una colluttazione (l'uomo ha reagito con pugni e calci, arrivando anche a ferire uno dei carabinieri), sono riusciti ad immobilizzarlo e ad arrestarlo. L'altro fuggitivo, invece, dopo aver scavalcato una recinzione metallica di una proprietà privata è riuscito a far perdere le proprie tracce. Accompagnato in caserma, i militari hanno identificato l'arrestato in Ossama El Yamani, 20 anni, nazionalità marocchina, disoccupato, e residente a Cuorgnè. Il suo compagno, invece, è risultato essere un minorenne di 14 anni, sempre di nazionalità marocchina. Verificato il furto del motorino, i due nordafricani sono stati accusati entrambi di ricettazione, mentre per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale è stato deferito all'autorità giudiziaria il solo El Yamani che martedì è comparso di fronte al giudice Marianna Tiseo del tribunale di Ivrea. L'avvocato Manuel Peretti, difensore d'ufficio, ha optato per il patteggiamento e il marocchino è stato condannato alla pena di cinque mesi e dieci giorni più una multa di 150 euro. El Yamani è stato poi rilasciato e potrà scontare a casa la condanna con l'obbligo di firma presso la stazione dei carabinieri di Cuorgnè. Proseguono le indagini per individuare ed assicurare alla giustizia anche il minore coinvolto nella vicenda. Valerio Grosso ©RIPRODUZIONE RISERVATA