Furto in cartoleria, Raimondo sentito come testimone
RIVAROLO È cominciato ieri, in tribunale ad Ivrea, il processo che vede sul banco degli imputati Enrico Gaeta, 20 anni, di Rivarolo, difeso dall'avvocato Flavia Pivano, chiamato a rispondere del reato di furto. Il reato, secondo l'accusa, sarebbe stato commesso in compagnia di un complice la sera del 29 maggio del 2010 ai danni della cartolibreria La Moderna di via Reyneri, a Rivarolo. Davanti al giudice Marianna Tiseo ha deposto in qualità di principale testimone l'ex assessore rivarolese della giunta Bertot, Aldo Raimondo, che quella sera aveva sorpreso i ladri all'uscita del negozio mettendoli in fuga. «Stavo rientrando a casa in auto – ha ricordato Raimondo - quando mi sono accorto di un ragazzo a bordo di un motorino che sostava in maniera sospetta ai margini della strada. Preoccupato e presagendo che stesse accadendo qualcosa ho rallentato e, a quel punto, ho visto un altro ragazzo uscire dalla cartoleria La Moderna. Al ragazzo è caduto dalle braccia qualcosa, suppongo il registratore di cassa, visto che era collegato ad un filo. Lui si è chinato ed ha raccolto dei soldi, poi ha continuato a correre fino a raggiungere il compagno saltando a bordo del motorino. A quel punto si sono accorti della mia presenza e sono scappati. Io li ho inseguiti per un po', finchè non hanno imboccato la galleria dei negozi». Nel frattempo, però, l'assessore aveva avvertito carabinieri e polizia municipale fornendo precisi dettagli dei ladri risultati fondamentali nello sviluppo delle indagini. I carabinieri di Rivarolo, infatti, da tempo sulle tracce degli autori di alcuni furti avvenuti in quel periodo in città, riuscirono a risalire ad Enrico Gaeta. (va.gro.)