Le rapinano l'incasso e resta ferita
CHIVASSO Ha dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell'ospedale di Chivasso Marina Ravera, 55 anni, titolare del supermercato Crai di via Caduti della Libertà, rapinata nella serata di sabato nella centralissima piazza del Duomo da un giovane incappucciato, che è riuscito a strapparle la borsa contenente circa quattromila euro. Ovvero l'incasso giornaliero del supermercato che la donna stava andando a versare nella cassa continua. Un complice, a volto scoperto e più anziano, lo aspettava in auto per fuggire. Secondo le prime testimonianze raccolte dai carabinieri del nucleo operativo di Chivasso il rapinatore si è avvicinato alla commerciante afferrandole la borsa. Un gesto fulmineo, uno scippo, che però è diventato rapina impropria, in quanto la donna è stata sbattuta a terra. Marina Ravera ha subito accusato un forte dolore al polso ed al fianco. Quindi è stata trasportata al pronto soccorso, medicata e dimessa con una prognosi di pochi giorni. Intanto i carabinieri, dopo aver ritrovato l'auto utilizzata dai rapinatori, una Fiat uno, che è risultata essere stata rubata a Settimo, si sono messi sulle loro tracce. I due per il momento non sono stati rintracciati, ma le indagini continuano sul territorio. La Fiat Uno è stata ritrovata in viale Matteotti, dove sicuramente i rapinatori sono saliti su un secondo mezzo, una Fiat Focus, (anche questo mezzo è stato rubato) per proseguire la fuga. All'ora della rapina (erano le 19,30) piazza del Duomo era ancora piena di gente che si attardava per l'aperitivo. Un fatto che non ha per nulla preoccupato i malviventi attirati dal bottino che li aspettava. Sicuramente conoscevano le mosse della commerciante, che avranno pedinato per diversi giorni fino a sapere tutte le sue abitudini. Pochi però avrebbero assistito alla rapina che è avvenuta in una manciata di secondi. Un paio di commercianti hanno anche inseguito per un breve tratto l'auto dei malviventi in fuga verso viale Matteotti, annotando i primi numeri della targa, poi segnalati ai carabinieri , impegnati a raccogliere tutti gli indizi. Lydia Massia