Stop alle auto in Borghetto e autostrada gratuita
IVREA Si chiama Pierre Blasotta, classe 1987, il candidato sindaco a Ivrea del Movimento Cinque Stelle. È un perito informatico e ha studiato all'Itis di Bellavista. È stato presentato alla città, venerdì sera, al bar Moma, alla presenza del consigliere regionale Davide Bono, che ha aperto l'incontro con un intervento evidentemente troppo prolisso, interrotto dal pubblico di simpatizzanti e curiosi, impazienti di apprendere dalla voce di Blasotta i punti principali del programma. Il ventiseienne candidato sindaco, visibilmente emozionato, ha preso la parola presentando la bozza programmatica, ancora da ultimare, così come la lista che lo sosterrà, ed escludendo categoricamente qualsiasi alleanza con altre forze politiche. «Invito i cittadini, soprattutto le donne – ha esordito - a dare il loro contributo e a partecipare a quest'avventura. Oltre alla fedina penale pulita, è richiesta la residenza nel nostro Comune». La parola d'ordine è democrazia diretta e partecipata, da realizzare attraverso l'uso sistematico del referendum abrogativo, propositivo e finanziario. «Quest'ultimo – spiega ancora il candidato del Movimento 5 Stelle – vuole essere uno strumento per permettere agli elettori di esprimere il loro parere su progetti e opere che impegnano oltre un certo ammontare il bilancio comunale. Prevediamo, sempre tramite referendum, la revoca degli eletti e l'elezione diretta del difensore civico». Tra i principali punti del programma, l'abolizione dei doppi incarichi, lo stop allo sfruttamento del territorio attraverso il recupero e la ristrutturazione degli edifici pubblici e privati esistenti, la sistemazione dell'area mercatale e la riqualificazione delle strade, soprattutto in periferia. In tema di trasporti, Blasotta si impegna a incentivare l'uso dei mezzi pubblici e del trasporto collettivo, oltre ad estendere e migliorare le piste ciclabili, soprattutto nel centro storico. «Non puntiamo su opere faraoniche - spiega - come ad esempio la costruzione della passerella che costa alla città tre milioni di euro utilizzabili per altre e più pressanti esigenze. Intendiamo concentrarci su piccole opere utili ai cittadini». «Pensiamo di istituire in via sperimentale una Ztl in Borghetto – continua Blasotta - lasciando l'ultima parola agli eporediesi mediante referendum. Un'altra idea è la liberalizzazione dei caselli di Scarmagno, Quincinetto e Albiano per decongestionare il traffico di attraversamento della città. L'operazione consiste nel concordare con la società che gestisce l'autostrada un prezzo forfettario che Ivrea e i Comuni limitrofi verserebbero in cambio della libera circolazione degli autoveicoli». Paola Principe GUARDA LA FOTOGALLERY E IL VIDEO www.lasentinella.it