«Non siamo cittadini omertosi e indifferenti»

TRAUSELLA Fa ancora discutere, a Trausella, la vicenda dei due cani trovati morti di stenti, legati a una catena, in un cascinale abbandonato e fatiscente lungo la strada che collega la borgata a Rueglio. Ed è sull'onda della fiaccolata di solidarietà nei confronti del mondo animale che si è svolta sabato scorso in paese, che una buona parte dei cittadini del piccolo Comune valchiusellese ha scritto una lettera aperta e polemizza nei confronti di alcune prese di posizione sull'intera questione: «Come si possono permettere, gli organizzatori della fiaccolata, di usare nei confronti della nostra comunità toni così duri ed offensivi, dicono. E con quale autorità si permettono di accusare noi cittadini di essere responsabili di episodi così infamanti?». Non contesta, la gente di Trausella, la decisione di manifestare a sostegno degli animali, tuttavia non accetta che si faccia di ogni erba un fascio e invita i promotori della fiaccolata a documentarsi, prima di parlare. «Che ne sanno costoro di come noi trattiamo i nostri amici animali - si chiedono - Non accettiamo, poi, di essere paragonati a cittadini omertosi e indifferenti alla tranquilla routine che scorre giornalmente nel nostro villaggio. E siamo orgogliosi di abitare in un paese dove la solidarietà in genere è alla base del vivere quotidiano». Nel mirino di alcuni suoi compaesani finisce anche il vicesindaco Franco Francesio, per un decennio alla guida dell'amministrazione comunale. «Ci saremmo aspettati maggiore solidarietà nei confronti della nostra comunità, dal momento che, sia come amministratore che come cittadino, Francesio conosce le realtà della borgata - affermano i residenti -. Ci sentiamo quindi di sostenere che nessun episodio di mancanza di cultura e rispetto verso i deboli e gli anziani si sia mai verificato nel nostro paese dove, peraltro, animali e persone anziane vivono rispettandosi dignitosamente». L'episodio dei cani morti di fame a Trausella risale agli ultimi giorni dello scorso mese di dicembre quando, in seguito ad una telefonata anonima pervenuta al servizio veterinario dell'Asl To/4, i due cani erano stati trovati privi di vita. Un terzo esemplare, per sua fortuna non legato alla catena come i due compagni di sventura, si era invece salvato potendo vagare all'esterno del cascinale. «Sia poi ben chiaro, il proprietario di quei cani non è un trausellese, né dimora abitualmente in paese» conclude la gente di Trausella.