Centrale a biomasse Il comitato: «Pubblici i dati sulle emissioni»
RIVAROLO Botta e risposta tra il comitato "Non bruciamoci il futuro", costituitosi a Rivarolo per contrastare la centrale a biomasse ormai in fase di ultimazione nell'ex sito del Vallesusa, e l'Agenzia regionale per l'ambiente. Martedì, l'Arpa aveva indetto una conferenza nella sede eporedierese di via Iervis per ribadire che il lavoro di monitoraggio dell'impianto, svolto negli ultimi mesi, era stato eseguito secondo criterio e che non si poteva mettere in discussione le capacità dei tecnici e avanzare (presunte) accuse di "collusione con interessi di parte". «Non ci siamo mai permessi di dubitare sulle capacità tecniche, nè sul ruolo del personale dell'Arpa - replicano dal comitato rivarolese - . Ci permettiamo, però, di ribadire le richiesta di predisporre un sistema di monitoraggio pubblico, garantito dall'Arpa stessa, i cui dati siano accessibili in tempo reale e on line dai cittadini attraverso il Comune». «Il comitato - osservano da "Non bruciamoci il futuro" - , l'11 gennaio, e con le modalità indicate proprio dall'Arpa, ha inoltrato richiesta di accesso agli atti ribadendo la necessità di conoscere i dati delle emissioni a partire dal giorno in cui sono iniziate le prove (3 dicembre) e le modalità di funzionamento dello stesso sistema di monitoraggio trasmesse alla ditta (siamo tuttora in attesa della risposta). Come più volte ribadito, il comitato ritiene che un impianto nato con scarsa trasparenza, oggi, perlomeno, abbia bisogno della massima trasparenza». (m.mi.)