Obama, l'ultimo party con Lady Gaga

di Andrea Visconti wNEW YORK E' stata Lady Gaga a intrattenere gli ospiti della Casa Bianca che ieri sera hanno festeggiato in privato l'insediamento di Barack Obama per il secondo mandato. Il party, che si è tenuto all'Armory di Washington, è stato un evento "intimo" rispetto ai due gran gala della sera precedente a cui avevano partecipato quasi 40 mila persone. All'Armory invece c'erano "solamente" 4000 invitati, per lo più personale della Casa bianca e i loro familiari e dipendenti del governo nella capitale Usa. «Gli americani faranno meglio a trasferirsi su un altro pianeta se dovesse vincere Mitt Romney», aveva detto più di una volta Lady Gaga in campagna elettorale appoggiando dichiaratamente la presidenza di Obama per altri quattro anni. E così per rigraziare del sostegno e dilettare i funzionari della Casa Bianca il presidente ha invitato la diva a cantare. Una notizia tenuta riservata fino all'ultimo ma che aveva incominciato a trapelare quando si era appreso che c'era un buco nella tournée di Lady Gaga. Sulla serata privata nessun'altra indiscrezione, a differenza dei due gran balli ufficiali di lunedì sera sui quali sono emersi molti dettagli. Si è appreso per esempio che da mangiare c'erano soltanto grandi cestini di salatini e per prendere qualcosa da bere (a pagamento) c'erano code da venti minuti. Ma non erano il bar e gli stuzzichini il motivo per cui i biglietti erano andati a ruba. La gente voleva essere presente quando Barack e la First Lady avrebbero ballato insieme. E su questo fronte i presenti non sono stati delusi. «Sono fortunato di averla perché mi ha reso un uomo migliore e un presidente migliore», ha detto Obama - in smoking con cravattino bianco - parlando dell'elegantissima Michelle in abito rosso di chiffon e velluto prima di ballare con lei mentre la cantante nera Jennifer Hudson intonava dal vivo "Let's Stay Together". Ma al di là dell'immagine di stile ed eleganza quello a cui teneva la Casa Bianca era il "messaggio" che emergeva dalle scelte della First Lady. Il suo abito da sera era stato disegnato da Jason Wu, la cui storia personale cattura la narrativa che sta a cuore a Obama: appena trentenne è nato a Taipei ma è cresciuto in Canada dopo avere studiato in Giappone e in Francia. Ora vive a New York e rappresenta la nuova generazione di giovanissimi imprenditori d'importazione. Wu per l'abito lungo di Michelle aveva collaborato con Kimberly McDonald che aveva disegnato i gioielli per la First Lady. Anche dietro a questa scelta c'è un messaggio accuratamente calibrato dalla Casa Bianca. La McDonald fa grande uso di materiali naturali organici utilizzati poi con oro, diamanti e altre pietre preziose riutilizzate, una scelta "ambientalista" in linea con le posizioni degli Obama. ©RIPRODUZIONE RISERVATA