Tangenti, 16 arresti in Lombardia

di Luca De Vito wMILANO Corruzione e turbativa d'asta. Sono queste le ipotesi alla base di una nuova inchiesta che scopre altri veli sulla rete che unisce Comunione e Liberazione con le istituzioni Lombarde. Un sistema di affari e di potere che, secondo i giudici, aveva il suo vertice nell'ex governatore Roberto Formigoni (che però non è indagato). Le indagini - coordinate dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo - hanno portato all'arresto di 16 persone tra funzionari di società a partecipazione pubblica, aziende private e manager vicini alla Compagnia delle Opere, il braccio economico di Cl. Nel mirino ci sono le gare per l'aggiudicazione di appalti pubblici per il rifornimento di automezzi - il cosiddetto «noleggio con conducente» - che, dal 2008 al 2012, secondo l'accusa sarebbero state truccate: gare in aziende a partecipazione pubblica (come Metropolitana Milanese, Trenord e Aler) vinte sempre da due società, una delle quali è la Kaleidos srl. Tra gli arrestati ci sono i responsabili di Kaleidos, Massimo Vanzulli e Oreste Ceriani, che sono anche membri del direttivo della CdO di Saronno (Varese). Formigoni viene nominato in una telefonata, finita nell'inchiesta, tra Ceriani e un altro uomo: «Vogliono far cadere Formigoni e faranno di tutto», dice Ceriani. E l'interlocutore risponde: «Sì, ma adesso noi intanto non possiamo, noi dobbiamo fare, scusami, non possiamo puntellare l'impero romano in decadimento, nel senso... non mi fraintendere… non è che possiamo salvare il mondo! Pensa alla tua azienda!». Secondo quanto scritto dal gip Giuseppe Gennari nell'ordinanza, «traspare con assoluta evidenza la consapevolezza dell'appartenenza a un sistema che vede il suo vertice politico-istituzionale nel Presidente della Regione Lombardia e che rappresenta da anni lo strumento delle ingerenze nell'attività dell'Aler (l'azienda regionale per edilizia residenziale, ndr)». Gli appalti truccati per circa 12 milioni di euro avrebbero coinvolto anche Metropolitana Milanese (gestore della rete idrica di Milano) e Trenord (società che gestisce le tratte ferroviarie lombarde). E se dal canto suo Formigoni nega qualsiasi coinvolgimento («tale sistema non esiste e non è mai esistito»), il candidato del centro sinistra in Lombardia, Umberto Ambrosoli, incalza: «È bizzarro che chi fino a oggi ha avuto la responsabilità della gestione di Aler non si sia reso conto di tutte queste criticità». ©RIPRODUZIONE RISERVATA