Arte di strada per gli Scacchi
IVREA. Ancora un riconoscimento, il secondo consecutivo, per l'allevatore di cavalli Mauro Barbiero, di San Bernardo di Ivrea. Con Bigio, il cavallo del Generale 2012 Alberto Bich, ha vinto il primo premio cavalli Lusitani in coppia con Mate, cavallo di 8 anni, trainando una carrozza del 1860 Phaeioton, con finimento inglese a collana, realizzato dai Fratelli Moirano di Strambino. L'importante affermazione è avvenuta al Gran Galà d'Oro della Fiera Cavalli di Verona (premio eleganza e tradizione di pariglie), appuntamento equestre internazionale tra i più importanti e apprezzati nel panorama europeo. Ancora una volta l'allevatore Mauro Barbiero, che lo scorso anno si era piazzato alla stessa manifestazione al primo posto, categoria singoli, sempre con Bigio, ha rappresentato in modo egregio la cultura equestre eporediese. IVREA Cinquanta carnevali combattuti da Scacchi e celebrati, lo scorso sabato pomeriggio, con l'iniziativa I Love Orange che ha trasformato piazza Ottinett in una insolita galleria di opere di Street Art. Dieci opere, ciascuna disposta su un vasto supporto nero recante il timbro-logo del cinquantenario, realizzate da Shirk, Mr Fijodor, Hide e Yaman (Knz Clan), Reser, Orticanoodles, Spek, Wat, Night e Omar, nomi che, nel loro genere, firmano opere ricercate dagli appassionati e battute alle aste d'arte internazionali. La qualità si vede e non passa inosservata: la gente passa in via Palestro, butta un'occhiata all'allestimento artistico, quindi si avvicina alle opere e se le gusta, incurante del freddo gelido, informandosi sull'identità degli autori e sul loro percorso artistico. Due degli artisti, Andrea Robasto/Spek e Knight, tra l'altro, sono lì, intervenuti di persona, e si esibiscono in una performance a due su un enorme pannello. Spek è l'autore di un omaggio alla Mugnaia che tanti tra i visitatori paiono apprezzare molto. Sul pannello accanto, invece è "Oran-Jima", di Wat, opera che rappresenta in chiave ironica la battaglia delle arance vista come Oran-Jima di Wat l'opera rappresenta in chiave ironica la battaglia delle arance vista come la battaglia di Iwo-Jima: «Su un monte di arance – spiega Andrea Carlino, tra gli organizzatori dell'evento e braccio destro del vicepresidente Edi Angela - spiccano vittoriosi gli aranceri degli Scacchi mentre piantano la bandiera con i colori sociali, che sventola nell'aria». Colpisce l'Arancia in scacco, opera di Knight che sottolinea come «sulla scacchiera, come nella battaglia delle arance, si disputi un confronto, uno scontro». «Ho scelto di rappresentare tutto questo – aggiunge - con uno scontro tra l'arancia e la torre dalla quale sgorga copiosamente e con intensità il succo delle arance. Succo che per me è l'energia ma anche il sangue che alimenta la battaglia». Piacciono molto ai visitatori le opere che da domani saranno ospitate nelle vetrine dei negozi e che saranno battute all'asta sabato 23 febbraio (pagate le spese, il ricavato andrà in beneficenza), durante la cena di chiusura degli Scacchi, alle Officine H. Franco Farnè ©RIPRODUZIONE RISERVATA GUARDA LA FOTOGALLERY E I VIDEO www.lasentinella.it