Un errore di Conte costa il pari alla Juve
PARMA 3-5-2 Mirante, Zaccardo, Paletta, Santacroce, Biabiany, Marchionni (37' st Acquah), Valdes, Parolo, Gobbi, Belfodil, Amauri (23' st Sansone) All. Donadoni JUVENTUS 3-5-2 Buffon, Barzagli, Bonucci, Caceres, Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Padoin (20' st De Ceglie), Quagliarella (23' st Vucinic), Giovinco All. Conte Arbitro: De Marco di Chiavari Reti: nel st: 7' Pirlo, 32' Sansone Note: Angoli: 7 a 3 per la Juventus. Recupero: 0' e 2'. Ammoniti: Padoin, Paletta e Acquah per gioco scorretto. Spettatori: 19.277 PARMA «Meritavamo di vincere, perché abbiamo giocato bene e creato di più su un campo difficile come quello di Parma». Antonio Conte, allenatore della Juventus, è categorico dopo il pareggio col Parma. La rete dell'1-1 di Sansone è, dice, «solo un mio errore, perché avevo chiamato il velo di Vucinic, con Paletta che è stato bravo ad anticipare e dare subito in profondità. Nessuna ingenuità dei ragazzi, ma solo colpa mia. E senza quell'errore staremmo parlando di una Juve che espugna il Tardini e tiene le distanze dalla seconda». «Dispiace lasciare qui due punti però, rispetto alla Samp, ho visto una squadra più attenta e decisa - prosegue il tecnico bianconero - Potevamo sfruttare meglio alcune situazioni sull'1-0 dove abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio, ma non è mai mancata la voglia di chiudere la gara anche a costo di prenderci dei rischi in difesa. La squadra sta bene fisicamente, nonostante i 120 minuti giocati mercoledì in Coppa Italia». Ora la Lazio è a tre punti. «Il campionato non è mai stato chiuso e sappiamo che ci sarà da lottare fino alla fine - sottolinea Conte -. Ci sono grandi competitori in Italia, come Napoli e Lazio, ma anche Milan o Inter: dobbiamo guardarci da tutte le avversarie. Sento dire che la nostra è una squadra di marziani, ma sono solo fesserie». Pari giustissimo, invece a parere degli emiliani. «Il Parma ha fatto un'ottima gara contro una grande squadra che da un anno e mezzo sta dettando legge nel nostro campionato - commenta Roberto Donadoni -. Noi ce la siamo giocata ad armi pari, esprimendo un gioco all'altezza e ottenendo un risultato meritato. È bello giocare contro grandi squadre e ottenere un buon risultato attraverso il gioco. Quando non subisci solo la forza dell'avversario e speri nel loro errore, ma proponi il tuo gioco è bello per tutti, anche per chi guarda la partita». Il pari con la Juventus conferma l'imbattibilità del Tardini. Il Parma non perde dal 17 marzo 2012. Il Parma si coccola Nicola Sansone, 4 reti decisive e che sono valse 10 punti pesanti. «È un ragazzo giovane che ha voglia di affermarsi, che non si accontenta, anche perché se si accontentasse non giocherebbe mai» dice Donadoni. «Una gioia immensa quella del gol a Buffon - aggiunge lo stesso Nicola Sansone -. Alla fine, però, contano i punti. Raggiungere l'Europa? Vediamo di partita in partita e poi tireremo una riga». E i campioncini parmigiani (Sansone, Paletta e Belfodil su tutti) se li gode un euforico presidente gialloblù Tommaso Ghirardi: «Non sarebbe stato giusto perdere e i tifosi possono stare tranquilli: i gioielli del Parma non si toccano».