Troppe le questioni in sospeso per Asa Ansia tra i lavoratori
La convocazione urgente di un tavolo di crisi per fare chiarezza sul futuro dei dipendenti Asa in esubero è stato richiesto dalle rsa di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel all'assessore regionale al lavoro Claudia Porchietto. Come noto, 124 lavoratori di Asa Servizi verranno riassorbiti dalla nuova azienda che si è aggiudicata il bando, ma altri 70 rischiano di trovarsi senza un'occupazione, così come una decina di impiegati nel settore del teleriscaldamento e nella gestione della discarica di Vespia. (d.r.) CASTELLAMONTE Anno nuovo, problemi vecchi ed irrisolti, per Asa Group. Anche se è stato scongiurato il fallimento dell'azienda il futuro rimane fosco per gli addetti alla raccolta e smaltimento rifiuti, per quelli occupati nella gestione della discarica di Vespia e per chi è impiegato nella rete dei teleriscaldamento. Ma uno spiraglio di luce potrebbe giungere oggi pomeriggio, lunedì, durante l'incontro promosso alle 15, nella sala consigliare di Palazzo Antonelli, dal Comune di Castellamonte su richiesta di alcuni dei 51 sindaci dei Comuni facenti parte del consorzio Asa. «Abbiamo invitato soprattutto il presidente del Cca di Ivrea, Maurizio Cieol, ed il commissario straordinario, Stefano Ambrosini – spiega Giovanni Maddio, vicesindaco di Castellamonte -, ai quali chiederemo di fare il punto su questa fase transitoria che segue il passaggio del ramo raccolta e smaltimento rifiuti da Asa Servizi alla nuova azienda formata dalla San Germano e Ederambiente, passaggio su cui rimane l'incertezza di un'eventuale ricorso al Tar di una delle società che avevano partecipato al bando, rimandenone escluse, la Teknoservice di Piossasco, che tramite lo studio legale Orofino ha richiesto tutti i documenti relativi alla recente gara di appalto per poi procedere, come preannunciato, in sede legale». Una buona notizia, invece, è attesa per alcuni ex addetti all'elaborazione dei dati della Tia, i quali potrebbero unirsi ai 124 dipendenti dei Asa Servizi che passeranno alla nuova azienda. E sempre oggi, giornata davvero cruciale, è previsto un sopralluogo all'interno dell'azienda di strada del Ghiaro dei tecnici dell'Arpa che dovranno verificare se, nell'enorme mucchio di rifiuti ingombranti (vecchi mobili e materiale ferroso), vi siano prodotti pericolosi o nocivi. Ansia anche tra i dipendenti di Asa Energia che ancora non sanno quale sarà il loro futuro. «All'avvocato Ambrosini – aggiunge Maddio – chiederemo se vi sono acquirenti per il ramo energia che va tenuto compatto altrimenti sono a rischio parecchi degli attuali occupati. I Comuni che usufruiscono della rete del teleriscaldamento sono Castellamonte, Rivarolo ed, in forma minore, Cuorgnè, Locana, Front e Lusigliè». Fase interlocutoria, inoltre, per la gestione della discarica di Vespia alla cui gara di appalto aveva partecipato una sola ditta, l'Agrigarden di Torino, aggiudicandosela. «I responsabili dell'AtoR stanno facendo ulteriori verifiche sull' azienda torinese» aggiunge ancora Maddio il quale, tuttavia, rassicura che la vasca contenente il percolato (che molta preoccupazione ha destato nei mesi scorsi) è a livello di sicurezza. Al momento, i rifiuti che vengono raccolti nei vari Comuni vengono stoccati nella discarica di Cavaglià. Tirano un sospiro di sollievo, infine, i 38 dipendenti di Asa Scavi ritornati alla dipendenze della cooperativa veneta Coveco dopo il fallimento della CoTau. A loro la Smat ha garantito il lavoro per i prossimi quattro anni. Un po' d'ossigeno, tra tante incertezze. Dario Ruffatto ©RIPRODUZIONE RISERVATA