«Massima l'attenzione sul problema droga»
PONT-SAINT-MARTIN Gli Allievi della società calcistica Pont Donnaz non scenderanno più in campo, dopo il ritiro della squadra dal campionato, deciso dai dirigenti per motivi disciplinari e perché alcuni ragazzi avrebbero fatto uso di marijuana. La decisione ha colto di sorpresa i sindaci di Donnas e Pont-Saint-Martin, proprietari della struttura sportiva "Crestella", che sono in attesa di delucidazioni: «Ho chiesto chiarimenti alla dirigenza – commenta Guido Yeuillaz, sindaco di Pont-Saint-Martin -, ma mi sembra che in questo modo si ripercuota una situazione di pochi su tutta la squadra, che non ne può nulla». La situazione sociale è comunque sotto stretta attenzione e non mancano gli interventi: «A livello territoriale - spiega Amedeo Follioley, sindaco di Donnas -, siamo presenti e vogliamo, in collaborazione con la commissione di gestione della Biblioteca, organizzare incontri per parlare del problema delle dipendenze». Anche a Pont-Saint-Martin si lavora in questa direzione: «Messa così come è stata presentata, sembra che gli stupefacenti girino senza problemi – afferma Guido Yeuillaz -, mentre le iniziative per informare famiglie e ragazzi sono state attuate anche in tempi recentissimi». Tende a ridimensionare il problema il dottor Lindo Ferrari, direttore del Servizio per le dipendenze dell'Usl Vd'A: «Sono fenomeni legati all'emulazione, al gruppo. Spesso sono coinvolti ragazzini che non hanno niente a che fare con l'ambiente della tossicodipendenza. Per noi che seguiamo queste situazioni, sono fatti – non positivi - legati alla fase esperienziale». In Bassa Valle si avverte una situazione di maggiore attenzione: «Non sono ragazzi tossicodipendenti, sia chiaro - sottolinea il dott. Ferrari -; le famiglie, dopo i fatti della mamma pusher di Gressoney, hanno alzato la guardia e sono più attenti a ogni situazione che vivono i loro figli. Quindi aumentano le segnalazioni e le indagini da parte delle Forze dell'Ordine». Il dott. Ferrari, con la sua struttura, è presente in maniera attiva sul territorio: «Nel massimo rispetto della privacy, possiamo aiutare le famiglie che hanno dubbi. Lasciate stare i kit fai da te - invita il dottor Ferrari -, e venite a fare due chiacchiere da noi». Roberto Belluco