Scuole di montagna, cena e lotteria per salvarle

di Mariateresa Bellomo wCOLLERETTO I giovani della Valle Sacra in aiuto delle scuole di montagna. Lodevole iniziativa quella di quattro trentenni Paolo e Davide Sacchetto, Andrea Monteu Cotto e Alessandro Gallo Lassere che, poco prima di Natale, hanno organizzato una cena alla Società operaia di Borgiallo e raccolto ben 3mila e 500 euro di fondi. Durante la tavola è stata rimessa in campo pure un'asta benefica e una lotteria. La cena ha richiamato 200 commensali, ognuno dei quali ha dato il proprio contributo in denaro. Alla serata era presente anche il sindaco Marina Carlevato che, ancora commossa, ha raccontato: «Come amministratore ho la soddisfazione di portare a conoscenza la lodevole iniziativa nata spontaneamente dal gruppo di giovani della Valle Sacra per sostenere gli istituti del territorio». Le scuole di Valle aiutate dai giovani sono due, la scuola dell'Infanzia Gallo e la scuola primaria Valle Nigra di Colleretto Castelnuovo. Qui confluiscono i bambini dei Comuni della Valle Sacra Castelnuovo Nigra, Cintano, Colleretto Castelnuovo, Castellamonte, Borgiallo e Chiesanuova per un totale di circa 140 alunni. «Durante il mio saluto nel corso della cena - ha proseguito Carlevato - ho voluto sottolineare come il territorio sia stato partecipe e coeso in questa bellissima idea. Quei quattro giovani hanno dimostrato di essere attenti a quanto sta accadendo in questo periodo storico di particolare difficoltà facendo del proprio meglio per essere utili alla comunità. Questa iniziativa - ha aggiunto Carlevato - ha dato a tutti noi che amministriamo, una grande lezione, insegnandoci che, se si vuole tutelare e continuare a garantire un futuro ai nostri paesi, è necessario essere uniti e lavorare insieme cercando di superare quella mentalità campanilistica ancora troppo presente». Quindi ha anticipato Carlevato: «Questi giovani, con grande senso di responsabilità e coscienza civica, hanno già fatto sapere che organizzeranno altre iniziative del genere per aiutare il territorio. Anche perché, ora più che mai, noi amministratori di piccoli Comuni non siamo più in grado di garantire alcune attività che da sempre si sono attuate, tra queste la realizzazione di progetti per le scuole. I tagli effettuati dal nostro Governo hanno inciso pesantemente sul territorio. E la solidarietà riveste così un ruolo sempre più fondamentale per fare ciò che l'ente pubblico non può più».