La crisi non finisce Disoccupati boom
IVREA È una crisi che sembra non finire. Dai dati elaborati dall'Osservatorio sul mercato del lavoro della Provincia di Torino sul primo semestre del 2012, emerge che la breve fase di crescita seguita alla recessione del 2008 si sta esaurendo. Dai dati della Provincia, i primi sei mesi del 2012 segnalano una nuova frenata degli avviamenti ai lavoro e anche un peggioramento della qualità stessa dell'occupazione. Qualche esempio pratico? Tra i contratti a tempo determinato scendono quelli di somministrazione, i più tutelati nella vasta gamma dei lavori precari. Per non parlare dei contratti a tempo indeterminato, drasticamente ridotti nonostante ormai confluiscano in questo conteggio i contratti di apprendistato. Un dato davvero preoccupante è quello che riguarda il tasso di disoccupazione: in provincia di Torino è il 9,2%, più alto della media nazionale, che si attesta all'8,4%. E un dato ancora più preoccupante riguarda il tasso di disoccupazione giovanile: il 28,4% dei ragazzi dai 15 ai 24 anni non ha un lavoro. Dai dati dei Centri per l'impiego di Ivrea, Chivasso e Cuorgnè emerge l'intera situazione del territorio. Dei 28.374 lavoratori disponibili al lavoro registrati dalla Provincia di Torino nel primo semestre 2012, 3.997 si sono si sono presentati tra Ivrea, Chivasso e Cuorgnè, con un trend in aumento e un picco di crescita del 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente a Cuorgnè. In tutti e tre i territori, è in crescita anche il dato femminile, che rappresenta circa la metà degli immediatamente disponibili al lavoro. Nel dettaglio: a Chivasso, nei primi sei mesi del 2012, si sono iscritti 1.172persone, il 15,7% in più rispetto all'anno precedente. Il picco della ripresina, esaminando lo storico degli ultimi quattro anni, era stato tra il 2008 e il 2009, quando la crescita era stata del 52,7%. Da Chivasso a Ivrea, dove la crescita dei disponibili al lavoro è stata più consistente, da 1.633 a 1.983, più 21,4%. Anche a Ivrea, l'anno con la crescita maggiore era stata dal 2008 al 2009, con un incremento del 74,2%. Cuorgnè è il territorio dove si è registrato un maggiore incremento percentuale di disponibili al lavoro nel 2012: 30,3%, da 646 a 842 persone. E, sempre in tema di decremento, i dati provinciali sugli avviamenti al lavoro segnalano una diminuzione anche nel numero di contratti sottoscritti che, dopo quattro semestri, scende sotto la soglia delle 180mila unità. Nel primo semestre 2012 sono stati 177.986 i contratti di lavoro stipulati, circa 9.000 in meno rispetto allo stesso semestre del 2011. Se si esclude il 2009, l'anno più difficile della lunghissima fase recessiva, si tratta del valore minimo registrato negli ultimi cinque anni. (ri.co.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA