Rosas: «Risposta positiva che accresce il nostro entusiasmo»
La cerimonia dei ceri è stata per tanti l'occasione per una visita alla chiesa dei Magi, detta comunemente dei Tre Re, edificata sulla cima del monte Pautro (oggi Monte Stella), per consiglio di San Francesco d'Assisi, circa nel 1220, per ottenere preservazione dalle grandini che devastavano le campagne. Da sempre essa è luogo molto frequentato dai devoti, grazie al fatto che, intorno al 1500, papa Alessandro VI, Rodrigo Borgia, concesse in perpetuo l'indulgenza di cento anni a quanti visitino la chiesa nella festa dell'Epifania, a Pasqua, per il Corpus Domini o l'Assunzione di Maria. «Dopo anni -ha spiegato Roberto Rosas, responsabile organizzativo della manifestazione - la Fondazione ha deciso di ripristinare la cerimonia del pane e del sale e la salita ai Tre Re per permettere una maggiore valorizzazione dell'aspetto medioevale legato ai Credendari e al Podestà che, va ricordato, è davvero uno dei personaggi principali della manifestazione. Non si può dire che la folla in piazza di Città sia stata oceanica ma, per costruire un'adeguata sensibilizzazione nella gente, occorrono tempo e perseveranza e, quindi, è stato un buon inizio che ha offerto alla gente la possibilità di seguire una cerimonia in più». «La risposta è stata comunque positiva - conclude Rosas - e ha accresciuto il mio entusiasmo di impegnarmi con tutte le mie forze e collaborare alla riuscita di questa festa meravigliosa che è il nostro Carnevale, nonchè la gioia di essere una piccola parte di un gruppo straordinario».