Capolavoro di Giotto dagli ex salesiani
CUORGNÈ La cappella degli Scrovegni di Giotto, di Padova, considerata uno dei capolavori della pittura del Trecento italiano ed europeo, una delle massime espressioni dell'arte occidentale, arriverà a Cuorgnè. Dal 28 febbraio al 21 marzo, la sala Caravario dell'ex istituto salesiano "Giusto Morgando" ospiterà la prestigiosa mostra itinerante "Il Vangelo secondo Giotto - la cappella degli Scrovegni - Padova", curata da Roberto Filippetti. Si tratta di una fedelissima riproduzione fotografica in scala 1:4 delle pareti della celeberrima cappella dopo i restauri del 2002, a seguito dei quali, per ragioni conservative, era stato ridotto a pochi minuti il tempo consentito per ammirare dal vivo una delle più significative opere di Giotto. Un'esposizione didattica di valore, un evento di sicura presa sul pubblico, con riproduzioni di grande qualità che in oltre 60 allestimenti in sette anni è stata visitata da 250mila persone. La mostra offre l'opportunità di guardare gli affreschi con il tempo necessario per cogliere la poesia iconica delle corrispondenze verticali e frontali, del simbolismo dei colori, dei numeri, delle prospettive architettoniche. L'esposizione, che ricrea l'ambiente della cappella (ad eccezione della volta), è fornita di strutture che reggono i pannelli e non necessita di muri di appoggio o di impalcature esterne. Si compone di due elementi laterali (lunghi 5,68 metri e alti 2,96), due elementi centrali (lunghi 1,95 metri e alti 2,96) e due pannelli(base 98x230) da posizionare lungo il perimetro della mostra. Lo spazio richiesto per il posizionamento stesso è di circa 100 metri quadrati. Sette secoli fa, fra il 1303 e il 1305, Giotto, su commissione del banchiere padovano Enrico Scrovegni, affrescò la cappella intitolata a Santa Maria della Carità, piccola chiesa romanico - gotica concepita per accogliere lui ed i suoi discendenti dopo la morte. Gli affreschi, dopo un accurato restauro, sono ritornati all'antico splendore rivelando la bellezza e la genialità della pittura giottesca che influenzò generazioni di artisti e mutò i canoni stilistici dell'arte italiana ed europea. Il ciclo pittorico della cappella sviluppa tre temi principali, ciascuno in dodici episodi, disposti sulle pareti della navata: la vita di Gioacchino ed Anna, la vita di Maria, la vita, morte e resurrezione di Gesù. Infine, lo zoccolo con le personificazioni delle sette virtù e dei sette vizi che conducono rispettivamente al paradiso e all'inferno del grande giudizio universale dipinto sulla controfacciata. (c.c.)