Saldi, i commercianti: «Svuotare gli scaffali è la nostra speranza»
IVREA Tempo di saldi e di occasioni. La data di partenza è quella di domani. In città i commercianti di preparano, facendo spazio tra gli scaffali e sistemando cartellini, pronti a scendere in campo e ad affrontare questa sfida. Perché, secondo l'umore generale, proprio di una sfida si tratta. Le previsioni, infatti, non sono delle migliori. «Cosa mi aspetto? Di svuotare gli scaffali. O almeno spero - racconta con aria allegra Elena Manzini, co-titolare del negozio Rhino, abbigliamento e scarpe in via Arduino -. La nostra proposta è particolare, perché all'interno di uno stesso negozio ci sono due esercizi separati, io che vendo i vestiti e gli accessori e il mio collega che vende le scarpe. Quello che mi auguro è di mantenere almeno il trend avuto nel mese di dicembre». Anche per chi è alla prima esperienza nei saldi, come il negozio Aria, in piazza Ottinetti, sorge l'interrogativo sul periodo che li aspetta. «Su alcuni capi non ci saranno grandi sconti - sostiene Elisa Scarpino - ma con alcune marche arriveremo già da subito al -50%». Tra i commercianti c'è chi parte dal meno venti e arriva più in giù e chi, invece, impone sulla propria merce direttamente lo sconto della metà del prezzo. «La mia titolare, Paola Biglia, ha deciso che, escluso l'abbigliamento continuativo, il resto verrà portato al 50%», evidenzia Claudia Spadon del negozio Jam, in via Palestro, mentre scrive biglietti da attaccare sabato alle etichette. «Dipende dal settore, comunque dal 20 al 30% di sconto, ma non su tutti i capi», spiega Giorgio Soggia di Gymmy Sport, e anche i commercianti di corso Vercelli si preparano ad affrontare ciò che li aspetta sabato, ma con un' ottica diversa. «Stiamo cominciando a disporre la merce in previsione di ciò che potrebbe arrivare questo week end, ma non sono molto ottimista - commenta amareggiato Francesco Galeandro, titolare dello storico Bazzani - Questo Natale ha dato risultati tristi e così mantengo le mie aspettative per gli imminenti saldi». Infine, mettendo via le decorazioni natalizie, Roberto Rapetti, di Tendenze Junior, racconta di un Natale positivo, ma di un inizio stagione decisamente negativo. «Non è un discorso legato al nostro territorio, ma globale. L'inizio di quest'autunno è stato brutto, ma il Natale è andato molto bene. Si spera dunque di mantenere questa positività anche per il periodo dei saldi invernali». Critici sui saldi sono le associazione dei consumatori che definiscono questo fenomeno un vero e proprio colabrodo, come l'Adiconsum: «Questi saldi sono fatti su misura per i consumatori con elevata capacità di spesa e penalizza gli altri. Da giorni i clienti più affezionati e che hanno speso durante tutto l'anno ricevono e-mail, telefonate ed sms dai propri commercianti per sconti non dichiarati sulle proprie vetrine. La merce di qualità ha così da tempo lasciato gli scaffali, con abbattimento di prezzo anche del 50 per cento. E quando arriveranno ufficialmente i saldi, i consumatori con un reddito basso troveranno ciò che resta dopo i saldi sommersi e nascosti». Infine un consiglio: conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa: «Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia municipale». Teresa Layla Pedrotta