«Emozionato ma pronto per la fantastica avventura»
di Vincenzo Iorio wIVREA Arriva l'Epifania e se nel resto del paese tutte le feste si porta via, qui la vera festa comincia adesso. Con le musiche dei Pifferi e Tamburi domenica mattina gli eporediesi si ritroveranno in piazza di Città, davanti al Municipio, per la consegna della sciabola e della feluca da parte del Generale 2012, Alberto Bich, al Generale 2013, Marco Salvetti. Saranno ancora queste giubbe rosse con collo e risvolto dei polsi verdi ad annunciare con la suonata della Diana l'arrivo dello Storico Carnevale, identico a se stesso nei suoi riti, nelle sue cerimonie, eppure capace di rinnovarsi ogni anno con i suoi personaggi e con un carico di emozioni che solo una festa collettiva sa e può dare. Marco Salvetti, 47 anni, responsabile dei grandi clienti Vodafone nelle regioni del Sud Europa, non sta nella pelle in attesa dell'investitura di dopodomani. «Finalmente si comincia» aveva detto, qualche giorno fa quando era andato a fare visita ai Pifferi e Tamburi nella loro sede per gli auguri di Natale. Accolto dalla loro musica, visibilmente emozionato, aveva effettuato la sua prima uscita da cittadino designato alla componente che forse più di tutte rappresenta lo Storico Carnevale. «Sono giorni che mi immagino questa domenica - dice al telefono da Milano Salvetti -. Quando ho accettato questo ruolo mi sembrava tutto così lontano da venire. Adesso, negli ultimi giorni, c'è stata un'accelerazione improvvisa». Il primo incontro con lo Stato Maggiore a Palazzo della Credenza e la cerimonia della consegna della sciabola e della feluca che appartengono allo Stato Maggiore da parte degli Aiutanti di campo. E poi l'incontro con i Pifferi e con le diverse componenti che proseguirà fino alla vigila di Carnevale. «L'Epifania si avvicina e sono davvero emozionato - racconta Marco Salvetti -. Cerco di immaginarmi quei momenti vissuti da spettatore tante volte, eppure non riesco a mettere a fuoco la scena. Ho parlato a lungo con gli Aiutanti di campo e con amici che prima di me hanno indossato l'uniforme. Il nostro Carnevale è così: sembra sempre uguale a se stesso, scandito da cerimonie consolidate, ed invece suscita emozioni diverse ogni anno. Insomma, sono consapevole della fantastica avventura che mi attende». I preparativi con gli Aiutanti di campo si sono succeduti nel tempo. La prima uscita pubblica è quella più importante e delicata. La prima impressione che il pubblico ha del Generale è quella che spesso resta nell'immaginario collettivo. A contare sono il portamento e i sorrisi, la capacità di comunicare emozioni. «Ho visto crescere attorno a me l'entusiasmo dello Stato Maggiore e degli eporediesi - aggiunge il cittadino designato Generale Marco Salvetti - e questo mi dà una grande carica per affrontare la giornata di domenica e per trasmettere agli altri il mio amore per questa manifestazione e l'entusiasmo con cui mi sto preparando per interpretare al meglio il ruolo affidatomi». Marito di Irene, padre di Stefania, 4 anni, Salvetti vanta una invidiabile biografia carnevalesca. Sua sorella Laura nel 1992 è stata Mugnaia. Arancere, prima nei Tuchini e poi nei Picche, nel 1995 entra nelle fila dello Stato Maggiore dove milita per ben quattordici anni. Fino a settembre scorso, per tre edizioni, è stato membro della Fondazione. @viniorio ©RIPRODUZIONE RISERVATA