Rivarolo ha 150 anni Convegni, un libro e l'annullo filatelico
RIVAROLO Rivarolo entra nell'anno dei festeggiamenti del 150º anniversario della concessione del titolo di città. Era il 22 marzo 1863 quando Vittorio Emanuele II concesse ufficialmente al paese di Rivarolo la possibilità di fregiarsi del titolo di città. Un'evidente strappo alla regola, visto che il titolo spesso è riservato ai Comuni che superano i 15mila abitanti. La Rivarolo dell'epoca era molto diversa da quella attuale, e contava poche migliaia di abitanti e qualche piccola industria che si sarebbe sviluppata negli anni successivi. Una storia importante, che verrà festeggiata il 22, 23 e 24 marzo con una serie di appuntamenti culturali. Un modo per raccontare l'evoluzione di modi, abitudini e costumi, attraverso le associazioni che si sono create nel tempo. Dal patronato dell'Opera Nazionale Cesarina Astesana, nato nel 1912 dalle idee illuminate di alcuni rivarolesi, al gruppo "Romania nel mondo" costituitosi all'inizio del 2008 sotto la spinta dei "nuovi italiani", tutti porteranno il proprio contributo. Centocinquant'anni di storia verranno raccolti anche in un libro, promosso dalla commissione straordinaria in collaborazione con l'associazione culturale "Amici del Castello Malgrà". Un'opera importante che ha richiesto la creazione di un comitato ad hoc che per mesi ha avuto il difficile compito di selezionare date, eventi, racconti e personaggi degni di essere ricordati. La ricorrenza verrà celebrata anche con la creazione di un dossier filatelico, realizzato dai membri del Circolo filatelico numismatico di via Triste, che conterrà la riproduzione di stampa ed il documento ottocentesco ed il francobollo che potrà essere annullato il 22 marzo presso l'ufficio di Poste Italiane. La prima parte delle celebrazioni, che coinvolgeranno anche le frazioni, sarà dedicata alle scuole ed ai ragazzi. Alle 9,30 ad Argentera sarà possibile assistere all'incontro "Le radici della libertà", mentre alle 11, in piazza Garibaldi, ci sarà un incontro destinato agli studenti. La commemorazione ufficiale sarà alle 18 nella sala consigliare e sarà seguita alle 21 dal "Te deum laudamus" che verrà intonato nella chiesa di San Michele. Nei giorni successivi la palla passerà in mano alle associazioni che entro la fine di gennaio dovranno stabilire un programma di massima, che verrà progressivamente integrato ed arricchito da nuove idee. Nilima Agnese ©RIPRODUZIONE RISERVATA