La speranza è donna Con le primarie nascono due stelle
di Rita Cola w IVREA Prima nel Piemonte 2 (ottima performance a Cuneo, sua città natale, con 316 preferenze), terza a Torino e provincia, con 678 voti dopo Chiara Acciarini (1.048) e Elena Chinaglia (949). Vanda Bonardo, già presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta sarà sicuramente in lista per un posto al Senato con Sel. Al momento è difficile capire quale sarà la collocazione di Bonardo in lista, le variabili sono molte e tantissimo dipenderà dal risultato di Sel, ma lei è decisa ad affrontare con grinta una campagna elettorale: «Voglio, anche a Ivrea, attivare laboratori per sperimentare, discutere. Il circolo è vivace e motivato e queste primarie hanno dato nuova linfa». Bonardo esce soddisfatta da questa esperienza: «Si può sempre fare meglio, ovvio, ma vedendo le preferenze che mi sono state date in giro per il Piemonte vedo, dietro ogni tabella, tutto il lavoro condiviso con le singole persone in una miriade di situazioni. Io sono sempre stata dentro la vita dei movimenti e credo che si debba lavorare sui territori con l'impegno di uomini e donne per ottenere risultati in politica, esattamente come si fa con le associazioni». E se il territorio, nelle prossime elezioni politiche, avrà la possibilità di essere rappresentato a Roma, sarà sicuramente grazie a una donna. Perché se nelle fila di Sel ci sarà Vanda Bonardo, in quelle del Partito democratico ci sarà Francesca Bonomo, 28 anni, consigliere comunale a Barbania. Catechista, doppia laurea a Torino e Parigi e oggi specializzanda in giurisprudenza, tanto impegno e voglia di mettersi in gioco. I Giovani democratici hanno puntato su di lei e, a vedere il risultato finale, anche molti altri. Terza a Torino e provincia (dopo l'ex ministro Cesare Damiano e il segretario del Pd di Torino Paola Bragantini) con 3.829 voti, in Canavese ha avuto davanti solo l'ex ministro al Lavoro, portandosi a a casa 471 preferenze. Segno, anche questo, che nonostante l'eporediese non sia riuscito a esprimere un candidato per divisioni interne, il popolo che ha scelto di tornare a dire la propria sui candidati ha comunque deciso di dare fiducia a chi si affaccia con principi e freschezza alla politica. E proprio sulla questione di genere riflette Bonardo: «Da queste primarie è arrivato un segnale significativo importante sul fronte della presenza e del consenso avuto dalle donne. È il segno tangibile che qualcosa sta cambiando e che si comincia a vedere chiaramente come le donne possano rappresentare istanze e territori». In casa Pd, a Ivrea e in Canavese, resta comunque in sospeso il chiarimento interno dopo le divisioni e le prese di posizione, anche forti, in vista delle parlamentarie. Dario Omenetto, il segretario, sottolinea: «Abbiamo lasciato passare il Capodanno, ma da oggi riprenderemo le fila del discorso». Rita Cola @gattobianco ©RIPRODUZIONE RISERVATA