Nel saluto del dicembre 2011 fiducia e crisi le parole chiave

Il sesto discorso di fine anno di Giorgio Napolitano arriva al termine di mesi di tensioni politiche e economiche che hanno portato alle dimissioni di Berlusconi e alla nascita del governo Monti. Il Capo dello Stato insiste su due concetti, la fiducia e la crisi. Fiducia nel futuro, nella politica, nell'Europa e nell'Italia. E anche consapevolezza che la situazione economica, con lo spread che è arrivato a livelli di guardia, resta grave. Dal Colle arriva un forte appello affinché l'Italia «metta nel mirino» quella che è una «grande patologia: una massiccia, distorsiva e ingiustificabile evasione fiscale». «È un fatto - aggiunge - che l'emergenza resta grave: è faticoso riguadagnare credibilità, dopo aver perduto pesantemente terreno...I sacrifici non risulteranno inutili... ma la preoccupazione maggiore che emerge tra i cittadini è quella di assicurare un futuro ai figli, ai giovani».